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L’aggressore dello scrittore Hadi Matar spiega le ragioni del gesto in un’intervista dal carcere

L’aggressore dello scrittore Salman Rushdie ha rilasciato, dal carcere dove è rinchiuso, un’esclusiva intervista nella quale racconta il suo gesto e ne spiega i motivi. «Ha attaccato l’Islam, non è una brava persona» afferma Hadi Matar.

«Non mi piace quell’uomo, ha attaccato le credenze degli islamici, il loro sistema di valori» prosegue ancora Matar che dichiara di riconoscersi pienamente e di rispettare “l’ayatollah, credo sia una grande persona“.

Nell’intervista l’aggressore conferma di aver agito individualmente, negando rapporti con i pasdaran iraniani ma ammettendo di aver trovato “ispirazione” per il gesto violento proprio guardando i video dello scrittore su Youtube.

Matar, che sabato si era dichiarato non colpevole, ha confermato la sua dichiarazione di non colpevolezza in tribunale. La prossima udienza si terrà il 22 settembre a Mayville, nello Stato di New York.

di: Marianna MANCINI

aggiornamento: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/HAYOUNG JEON