BERLUSCONI

Il Cavaliere sul Terzo Polo: “Calenda e Renzi non sono nel cuore degli italiani”

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha aperto questa giornata di campagna elettorale parlando di presidenzialismo e di programma di Governo. «Spero che la riforma costituzionale sul presidenzialismo si farà – ha detto – è dal ’95 che ho proposto un sistema presidenziale per l’Italia. Un sistema perfettamente democratico che la democrazia la esalta consentendo al popolo di scegliere direttamente da chi essere governato. Se la riforma entrasse in vigore sarebbero necessarie le dimissioni di Sergio Mattarella per andare all’elezione diretta di un capo dello Stato che potrebbe anche essere lui».

Questa dichiarazione è stata accolta con molto malumore, quindi è arrivata la specifica da parte del Cav: «non ho mai attaccato il Presidente Mattarella, né mai ne ho chiesto le dimissioni. Ho solo detto una cosa ovvia e scontata, e cioè che, una volta approvata la riforma costituzionale sul Presidenzialismo, prima di procedere all’elezione diretta del nuovo Capo Dello Stato, sarebbero necessarie le dimissioni di Mattarella che potrebbe peraltro essere eletto di nuovo», ha scritto su Facebook. «Tutto qui: una semplice spiegazione di come potrebbe funzionare la riforma sul Presidenzialismo proposta nel programma del centro-destra. Come si possa scambiare tutto questo per un “attacco a Mattarella” rimane un mistero. O forse si può spiegare con la malafede di chi mi attribuisce un’intenzione che non è mai stata la mia».

Per quanto riguarda gli altri punti del programma spiega che pace fiscale e flat tax non sono ipotesi “alternative” tra di loro. «Si tratta di far recuperare allo Stato quello che può recuperare e aprire una fase nuova con un diverso rapporto di fiducia tra contribuente e Stato», ha detto.

Dal profilo Instagram di Silvio Berlusconi arriva la notizia dell’incontro tra il Cavaliere e il numero uno della Lega. «Con Matteo Salvini abbiamo parlato del programma del centrodestra e di come rilanciare l’Italia: taglio delle tasse, pensioni più dignitose, grandi opere pubbliche, sicurezza e tanto altro ancora. Il 25 settembre è importante andare a votare e votare Forza Italia», si legge nella didascalia.

LA POLEMICA SU BERLUSCONI E MATTARELLA

Dura la replica di Letta all’ipotesi del presidenzialismo: «questa dichiarazione è la dimostrazione di quello che noi diciamo: per battere la destra l’unica alternativa è votare la coalizione che è nata attorno al Pd. Lui dice che se vince vuole cambiare la Costituzione in senso peggiorativo e attacca Mattarella mentre noi lo difendiamo. Il fatto che il centrodestra inizi la sua campagna con un attacco a Mattarella e la richiesta di dimissioni dimostra che la destra è pericolosa per il Paese».

Relativamente alla flat tax Letta dichiara: «è chiaro che avvantaggia solo lui e quelli come lui. La nostra Costituzione parla di progressività e la flat tax è l’esatto opposto».

Anche Di Maio ha detto la sua: «La dichiarazione di Silvio Berlusconi su Mattarella è inquietante. Che il presidenzialismo fosse nel programma della destra lo sapevamo ma ora sappiamo il vero motivo. Berlusconi vuole il presidenzialismo per buttare giù Mattarella. Non c’è nulla di moderato in tutto questo».

E per il leader di Azione Calenda, Berlusconi “non è più in sé”: «Dopo aver cacciato Draghi adesso anche Mattarella. Non credo che Berlusconi sia più in se».

«Facciamo chiarezza: non c’è nessun attacco alla persona del presidente Sergio Mattarella – appare scritto sul profilo Twitter di Forza Italia. – Il centrodestra ha inserito nel suo programma l’elezione diretta del presidente della Repubblica all’interno delle regole della Costituzione e dello stato democratico. Il fantomatico attacco a Mattarella per il quale si sta agitando la sinistra che non ha programmi e non ha proposte, non esiste». E per quanto riguarda la modifica della legge costituzionale, aggiungono: «La Costituzione non è immodificabile: si modifica secondo le regole o con una maggioranza di due terzi in parlamento o con un referendum. Non c’è nulla di strano, si chiama democrazia».

DEPOSITATI NUOVI SIMBOLI ELEZIONI

Sono stati depositati questa mattina i primi tre simboli delle nuove elezioni: sono il Partito liberale Italiano, il Maie (Movimento associativo italiani all’estero) e il Sacro Romano Impero cattolico “e pacifista” i primi a inaugurare la tornata elettorale.

VERSO LE REGIONALI

Per quanto riguarda la corsa alle regionali, il candidato proposto per il centrodestra per la presidenza della Regione Sicilia è l’ex presidente del Senato Renato Schifani. Lo ha annunciato Ignazio La Russa, che spiega: «ho parlato con la Meloni che, nell’impossibilità di far convergere tutta la coalizione sul Presidente uscente Musumeci, ha accolto la proposta di Silvio Berlusconi di individuare un nome tra la rosa che il Presidente stesso gli ha proposto. Il nome individuato è Renato Schifani».

Le trattative sono state lunghe: Forza Italia e Lega avevano trovato l’accordo sul nome dell’ex ministra azzurra Stefania Prestigiacomo ma Meloni, che sosteneva Musumeci, non era d’accordo. Pertanto alla fine si è scelto un terzo candidato.

Per quanto riguarda la partita in Lombardia, il presidente di Regione Attilio Fontana ha dichiarato tramite un post su Fb che non si candiderà alle elezioni politiche e che resterà al suo posto in Regione. “Mancano sette mesi alle elezioni in Lombardia – ha scritto Fontana – alle quali mi candido per l’intero centrodestra per completare il lavoro di questa prima legislatura”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK