GAZA

Forze israeliane: “colpiti capi militari Jihad”. Accordo tra Lapid e Netanyahu

È salito a 32 il numero delle vittime dell’attacco israeliano sulla Striscia di Gaza di venerdì. Di queste, 6 sono bambini. Il bilancio corretto è arrivato dal ministero della Sanità nell’enclave palestinese che ha aggiunto che i feriti ammontano a 215.

Secondo quanto dichiara una fonte della sicurezza egiziana Israele avrebbe accettato una tregua a Gaza: il “cessate il fuoco” dovrebbe arrivare stasera.

Il Cairo aspettava la risposta palestinese dopo aver guidato la mediazione tra le due parti nel terzo giorno dell’operazione breaking dawn.

L’esercito israeliano ha annunciato che nell’attacco sono stati “neutralizzati” i capi militari della Jihad islamica e il premier Lapid ha aggiunto che l’operazione “breaking dawn continuerà per quanto necessario. Stiamo agendo in maniera mirata e responsabile in modo da rendere minimi i danni per coloro che non sono coinvolti”.

Nella periferia di Gerusalemme risuonano intanto sirene di allarme perché i sistemi di difesa Iron Dome hanno intercettato due razzi sparati da Gaza: benché non si abbiano ancora notizie di vittime è arrivata immediata la rivendicazione da parte della Jihad islamica. In un comunicato l’organizzazione ha avvertito che “reagirà duramente” all’uccisione del comandante militare nella Striscia messa a punto da Israele.

Il premier Lapid ha incontrato il capo dell’opposizione Netanyahu e ha fatto sapere che le forze politiche interne al Paese sono concordi sull’azione a Gaza.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/OLIVER WEIKEN