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È esclusa una campagna di massa: il vaccino verrà somministrato alle persone LGBTQ che rientrano in determinate “categorie di rischio”. Le dosi disponibili verranno assegnate a Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna e Veneto

Il ministero della Salute ha pubblicato le indicazioni sui vaccini relativi al vaiolo delle scimmie. Al momento è esclusa una campagna di massa: la vaccinazione è rivolta al personale di laboratorio con possibile esposizione diretta, e a persone LGBTQ. Le dosi attualmente disponibili saranno assegnate solo a quattro Regioni: Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna e Veneto.

«Al momento – si legge nella circolare – la modalità di contagio e la velocità di diffusione, così come l’efficacia delle misure non farmacologiche fanno escludere la necessità di una campagna vaccinale di massa».

Tra le persone considerate a rischio ci sono “persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, che rientrano nei seguenti criteri: storia recente (ultimi tre mesi) con più partner sessuali; e/o partecipazione a eventi di sesso di gruppo; e/o partecipazione a incontri sessuali in locali, club, cruising o saune; e/o recente infezione sessualmente trasmessa (almeno un episodio nell’ultimo anno); e/o abitudine alla pratica di associare gli atti sessuali al consumo di droghe chimiche (Chemsex)”.

«Tali soggetti a più alto rischio – si legge nella circolare – potrebbero essere identificati tra coloro che afferiscono agli ambulatori PrEP-HIV dei centri di malattie infettive e dei Check Point, ai centri HIV e ai centri per il trattamento delle malattie sessualmente trasmissibili, utilizzando anche indicatori di comportamento ad alto rischio simili a quelli utilizzati per valutare l’idoneità alla profilassi pre-esposizione all’HIV, ma applicati indipendentemente dalla presenza o meno di infezione da HIV».

Con la circolare arriva il via libera alla distribuzione del vaccino Jynneos. Nel documento si legge, inoltre, che sentite le Regioni e le Province autonome, “si è stabilito di suddividere le dosi di vaccino attualmente disponibili tra le Regioni con il più altro numero di casi segnalati ad oggi e ripartite come segue: Lombardia 2.000; Lazio 1.200; Emilia-Romagna 600; Veneto 400”.

La circolare stabilisce anche che “in attesa della successiva tranche di donazione (attualmente prevista per la seconda metà di agosto) sarà messa da subito a disposizione, per le regioni e PA che ne facciano richiesta, una quota di dosi (multipli di 20 fino a 60 dosi)”. Una quota di vaccino resterà presso il ministero della Salute, per eventuali emergenze.

di: Francesca LASI

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