I punti chiave: lampioni spenti e meno riscaldamento

L’Italia sta mettendo a punto in queste ore un piano contro la crisi del gas che si prevede peggiorerà con il taglio delle forniture dalla Russia: Mosca potrebbe, infatti, sospendere in via definitiva l’erogazione e il Governo sarebbe costretto dunque a far scattare la fase di emergenza.

Il piano prevede alcune misure eccezionali, semplici ma efficaci: lampioni spenti e meno riscaldamento, nelle abitazioni anche due gradi in meno; inoltre è previsto un razionamento del gas alle industrie energivore e un maggior utilizzo delle centrali a carbone per la produzione di elettricità.

Sono tutti provvedimenti che dovrebbero durare fino a quando il gas russo non verrà sostituito con forniture provenienti da altri Paesi.

Nel frattempo Snam hafatto sapere di star lavorando alla creazione di una “riserva che diventa indispensabile nei mesi invernali tramite il riempimento degli stoccaggi“.

«A ieri sera – ha spiegato oggi l’ad di Snam Stefano Venier – siamo arrivati a 6,1 miliardi di metri cubi in stoccaggio, che corrispondono al 64% dell’obiettivo». Il dato va inoltre letto al netto dello stoccaggio strategico già previsto.

«Noi di Snam abbiamo dato un contributo di circa 1,5 miliardi di metri cubi, e continueremo dare il nostro sostegno, ovviamente nei limiti di un operatore di sistema» prosegue Venier.

di: Micaela FERRARO e Marianna MANCINI

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