mattia santori

Il leader delle Sardine ha parlato di un comportamento virtuoso perché “il mercato della cannabis alimenta la criminalità organizzata”

È subito polemica per le parole del leader delle Sardine Mattia Santori, oggi consigliere comunale a Bologna con delega al Turismo. L’attivista ha infatti dichiarato di coltivare tre piantine di cannabis in casa e di consumare l’erba ricavata.

Santori è da tempo promotore di diverse iniziative di sensibilizzazione sul tema, fra le quali anche i Cannabis talk.

«Mi faccio le canne da quando ho 18 anni – ha spiegato Santori a RepubblicaInsomma non solo la consumo, ma la autoproduco per uso personale» anche se, come ammette, “l’autocoltivazione è equiparata allo spaccio per cui io rischio sino a 6 anni di carcere: è assurdo“.

«Non a caso le Corti riunite della Cassazione hanno già indicato ai tribunali di considerare poche piantine come uso personale – aggiunge. – Ora tocca al Parlamento muoversi».

«Acquisto i semi da un canapaio che paga le tasse, ho comprato le mie attrezzature, e tutto questo è già legale. In questo modo so dove vanno i miei soldi – spiega ancora. – Il mercato della cannabis alimenta la criminalità organizzata. Io non voglio che il mio consumo ricreativo di una canna ogni tre giorni vada ad arricchire un criminale, per questo dico che il mio è un comportamento virtuoso».

«Crea dipendenza? È provato scientificamente che non è così. Poi è chiaro che occorrono politiche di intervento su un consumo problematico. Ma non è meglio allora che il tuo consulente sia un esperto che ti vende i semi e non robaccia piuttosto che un pusher nelle cui mani finiscono i minorenni?» conclude Santori.

Immediate le repliche della politica, a partire dal deputato di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami che, parlando a nome del partito, si è detto “sconcertato dalla sfacciataggine” della Sardina, auspicando che “le autorità competenti intervengano immediatamente per verificare la fondatezza delle sue dichiarazioni e l’esistenza di eventuali reati, sia amministrativi che penali“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MATTEO CORNER