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Il premier britannico lascerà la leadership del Governo in autunno. Questa mattina si sono dimessi altri tre ministri

Mentre si allunga di ora in ora la lista delle defezioni dall’Esecutivo, Boris Johnson ha annunciato un passo indietro rispetto alle leadership del partito conservatore. Il premier resterà però alla guida del Governo fino all’autunno.

Quest’estate saranno imbastite nuove elezioni per nominare il suo sostituto alla guida del partito. Ad ottobre si terrà il meeting dei Tory: entro questa data sarà indicato anche il nuovo primo ministro.

«È tempo per il primo ministro di dimettersi»: così anche la procuratrice generale Suella Braverman che ha annunciato la sua candidatura alle elezioni per la leadership nel partito Tory.

Questa mattina altri tre ministri hanno rassegnato le dimissioni. L’elenco dei membri dell’Esecutivo che hanno abbandonato la nave sale così oltre i 50.

Nello specifico, questa mattina hanno annunciato l’intenzione di lasciare il Governo il ministro per l’Irlanda del Nord Brandon Lewis, il ministro per la sicurezza Damian Hinds e quello per la Scienza George Freeman. Tutti e tre hanno pubblicato le loro lettere di dimissioni su Twitter.

«Non posso sacrificare la mia integrità personale per difendere le cose come stanno adesso» ha spiegato Lewis, aggiungendo che il partito conservatore al potere e il Paese “meritano di meglio“.

La notizia delle dimissioni del premier è stata accolta positivamente dal leader dei Labour Keir Starmer che rilancia: «i conservatori hanno supervisionato 12 anni di stagnazione economica, servizi pubblici in declino e vuote promesse. Non abbiamo bisogno di cambiare i Tory al vertice, abbiamo bisogno di un vero e proprio cambio di governo. Abbiamo bisogno di un nuovo inizio per la Gran Bretagna».

Nel frattempo la ministra degli Esteri Liz Truss ha lasciato il meeting ministeriale Esteri del G20 in Indonesia e sta rientrando a Londra, da dove rilascerà delle dichiarazioni. Truss è tra i favoriti alla successione di Bojo.

Il premier avrebbe avuto anche una telefonata “di cortesia” con la Regina per anticiparle le dimissioni, per ora circoscritte alla leadership nei Tories. BoJo ha anche annunciato un discorso alla Nazione per oggi.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ZIPI