Il capo dello Stato si trova in Africa per un viaggio istituzionale

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si trova in Africa per una visita istituzionale che lo ha portato dapprima in Mozambico dove rimarrà fino al 6 luglio, e poi proseguirà in Zambia fino all’8 luglio. Al centro della missione del capo dello Stato i temi di Pace, stabilità, cooperazione economica e culturale, oltre alle intese sul tema dell’energia.

Oggi Mattarella è in visita al centro Dream: «sono lietissimo di essere in questo centro: è una forma di collaborazione molto importante tra i nostri due Paesi che mette al centro la persona. Ho visto il livello di eccellenza dei trattamenti, basta vedere questi bambini per capire le ragioni di questo impegno. Dream è il simbolo dei legami dei nostri Paesi», ha dichiarato. Il centro Dream, gestito da Sant’Egidio, si trova alla periferia di Maputo. «Sant’Egidio – ha aggiunto – testimonia il rapporto strettissimo tra i nostri due Paesi. Complimenti e grazie: il vostro è un contributo ai nostri due Paesi è all’umanità».

Ieri, ricevuto dal presidente Nyusi, ha dichiarato: «Ho espresso le mie congratulazioni al presidente Nyusi per la recente elezione che dimostra come il vostro Paese sia considerato dalla comunità internazionale un attore protagonista affidabile. Abbiamo parlato dell’aggressione della federazione russa all’Ucraina che sta determinando situazioni gravissime, il ritorno del criterio per cui un Paese più grande e più forte può considerarne uno più piccolo e debole da conquistare. Conseguenze gravissime anche per quanto riguarda l’approvvigionamento di beni alimentari e fertilizzanti che colpisce tutti, il continente africano in particolare. L’Ue e l’Italia sono pronte a sostenere il Paese ai vari livelli sotto questo profilo. L’Italia considera il Mozambico come un partner importante sia nell’ambito politico che nel perseguimento di un’integrazione dei nostri sistemi produttivi con l’aumento degli investimenti. È importante la collaborazione nel piano energetico ed il prossimo avvio di estrazione del gas è un traguardo importante e spero che questa collaborazione si possa allargare ad altri settori economici, coinvolgendo diverse aziende italiane che già lavorano e altre che possono impegnarsi in Mozambico. Un altro settore importante è la collaborazione culturale. Abbiamo parlato anche di terrorismo».

Riferendosi alla tragedia della Marmolada ha poi aggiunto: «ne abbiamo parlato come elemento simbolico di quello che il cambio climatico se non governato sta producendo nel mondo. Richiede piena collaborazione di tutti sennò non è governato. Ci sono Paesi che non si impegnano su questo fronte che riguarda tutti. Occorre richiamare tutti a assumere quegli impegni assunti nelle convenzioni internazionali ma anche assumere impegni ulteriori nella lotta al cambio climatico. Se non c’è questo impegno sistemico sarà difficile garantire una vita accettabile alle future generazioni su questa terra».

Infine Mattarella ha ringraziato il presidente Nyusi per “le parole che ha usato per l’Italia e per il nostro partenariato”.

Martedì 5 luglio all’arrivo è stato accolto dal presidente Felipe Jacinto Nyusi al palazzo della Presidenza della Repubblica nel primo faccia e faccia per i colloqui tra le delegazioni. A seguire la Cerimonia di firma dell’Accordo Triennale di Cooperazione allo Sviluppo alla presenza dei due Capi di Stato e l’omaggio al Monumento agli Eroi Mozambican. In serata al Palazzo di Ponta Vermelha pranzo di Stato offerto dal presidente della Repubblica del Mozambico.

Mattarella è stato accolto con balli e musiche locali: molte persone avevano una sua foto e si sono viste in giro molte bandierine tricolori. Il presidente della Repubblica ha reso omaggio anche a un picchetto d’onore dell’esercito del Mozambico.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA