Secondo il leader russo la crisi economica starebbe diventando cronica perché le sanzioni sono sempre più a sfondo politico e ignorano la logica economica elementare

Le sanzioni varate dall’Occidente contro la Russia starebbe danneggiando il mondo intero. A sostenerlo è il presidente russo, Vladimir Putin, durante un vertice dei Brics (Brasile Russia India Cina Sudafrica).

«I partner occidentali trascurano i principi di base dell’economia mondiale e di conseguenza la crisi economica sta diventando cronica – ha affermato. – Gli imprenditori dei nostri Paesi devono fare i conti con lo sviluppo del business in condizioni difficili, perché i partner occidentali trascurano i principi base dell’economia di mercato, del libero scambio, dell’inviolabilità della proprietà privata, perseguono un percorso macroeconomico sostanzialmente irresponsabile, comprese le emissioni incontrollate di moneta e l’accumulo di debiti non garantiti».

Ha aggiunto ancora: «c’è una rottura deliberata dei legami di cooperazione, le catene dei trasporti e della logistica stanno crollando. E tutto ciò è contrario al buon senso e alla logica economica elementare, è lesivo degli interessi delle imprese su scala globale e incide negativamente sul benessere delle la popolazione, infatti, di tutti i Paesi» ha detto, sostenendo che le sanzioni introdotte hanno sempre più natura politica e rafforzano i meccanismi di pressione sui concorrenti.

«I problemi dell’economia globale stanno diventando cronici. Vi è una diminuzione dell’attività imprenditoriale, un aumento della disoccupazione, una carenza di materie prime e componenti, difficoltà nel garantire la sicurezza alimentare globale sono aggravato, i prezzi per i raccolti di grano e altri prodotti agricoli di base stanno aumentando» aggiunge.

Il presidente ha poi invocato un rafforzamento dei rapporti e dell’azione del Brics: «la complessità e la natura transnazionale delle sfide e delle minacce che la comunità internazionale deve affrontare richiedono la ricerca di risposte collettive con la partecipazione attiva della nostra associazione».

«Abbiamo più volte affermato che solo insieme è possibile risolvere problemi come la risoluzione dei conflitti, la lotta contro il terrorismo, la criminalità organizzata, l’uso delle nuove tecnologie, la lotta ai cambiamenti climatici, la diffusione di pericolose infezioni» conclude.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA