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Durante una conferenza stampa Di Maio ha annunciato la nascita del nuovo progetto politico “Insieme per il Futuro”

Il Ministro degli Esteri ha avuto un colloquio con il Presidente Mattarella al Quirinale. Subito dopo Di Maio ha indetto una conferenza stampa dove ha annunciato l’addio al Movimento e l’inizio di un nuovo progetto politico: Insieme per il futuro.

Di Maio ha spiegato: «la risoluzione votata oggi rafforza governo Draghi, l’indicazione di voto è stata netta, dopo settimane di ambiguità e turbolenze. Dovevamo scegliere da che parte stare nella storia, dalla parte del paese aggredito, in questo momento l’Italia non può permettersi indecisioni sui valori contrapposti a quelli di Putin».

Secondo il ministro degli Esteri la resistenza Ucraina ha salvaguardato l’Europa dalla minaccia russa e “di fronte a situazione così complessa abbiamo bisogno dell’Europa unita e per questo va lasciata da parte ogni polemica strumentale. L’Europa deve essere più solidale, come ricordava il presidente David Sassoli“.

«In questi giorni difficilissimi a prima forza politica del Parlamento ha messo in difficoltà il lavoro del governo e del parlamento. Picconare la stabilità del governo solo per cercare di risolvere le proprie crisi interne è da irresponsabili – ha continuato Di Maio. – Negli ultimi giorni c’è stata una escalation di critiche e attacchi verso alcune persone che hanno minato la compattezza del governo. La prima forza doveva assicurare il lavoro del governo e non ostacolarlo».

Luigi Di Maio ha assicurato di aver “parlato con la massina franchezza delle ambiguità del movimento 5 stelle, come quello in politica estera. L’esperienza in questi anni di lavoro ci ha fatto capire che alcune idee del passato erano sbagliate“.

Per il Ministro “è finita l’epoca dell’ipocrisia, chi sta provando a semplificare la realtà perde la fiducia dei cittadini, il senso di responsabilità del popolo italiano è più alto di quello di alcuni politici“.

«Guardando al percorso degli ultimi 10 anni di lavoro non abbiamo imparato dai nostri errori, li abbiamo ripetuti e non siamo riusciti a cambiare. Era necessario aprirsi al confronto e ascoltare le critiche, ma non è stato possibile. Alcuni di noi sono stati messi di fronte a un bivio tra le posizioni del Partito e la credibilità dell’Italia – ha spiegato. – In questi giorni ho riflettuto e ho ricordato di aver giurato sulla Costituzione del nostro Paese, che dice di mettere davanti il bene dell’Italia anche di fronte a rinunce politiche».

«Vorrei ringraziare il Movimento 5 stelle per quello che ha fatto per me, quella di oggi è una scelta sofferta che mai avrei pensato di fare, io e numerosi colleghi lasciamo questa sera quella che da domani non sarà più la prima forza politica in Parlamento».

In conclusione il ministro ha spiegato che “da oggi inizia un nuovo percorso, con persone che guardano al futuro. Per ottenere un modello vincente per l’Italia abbiamo bisogno di aggregare le migliori personalità del Paese, perché uno non vale l’altro” la stilettata finale del Ministro.

«Quando ho iniziato l’esperienza di governo non conoscevo personalmente Draghi, abbiamo lavorato insieme su dossier delicati e per questo sono stato definito “draghiano”. Faccio parte del governo Draghi e credo l’operato del nostro premier sia motivo di orgoglio. Continueremo a sostenerlo con lealtà, con le idee e con il massimo impegno che possiamo metterci» ha spiegato Di Maio.

Nel frattempo arriva la smentita ufficiale del Movimento 5 stelle circa le voci sulla possibile uscita dal governo, in una nota ufficiale si legge che “il M5S smentisce categoricamente le indiscrezioni circa una sua uscita dal governo. Oggi il M5S ha lavorato sino all’ultimo minuto, nell’interesse di tutti i cittadini, per ottenere nella risoluzione votata dal Parlamento un chiaro riferimento alla necessità di perseguire un’escalation diplomatica, non militare e un più ampio coinvolgimento del Parlamento in ordine agli indirizzi che verranno decisi nei più rilevanti summit internazionali sul conflitto ucraino. Il costante impegno che abbiamo dedicato a elaborare la risoluzione è la smentita più forte alle voci di una nostra uscita dal governo, che in queste ore sta malevolmente circolando“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

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