scholz EPA/LUDOVIC MARIN

Ribadendo che “cosa sia giusto per l’Ucraina può deciderlo solo essa stessa”, il cancelliere ha confermato l’invio di altre armi a più lunga gittata

All’indomani della storica visita congiunta dei tre leader europei a Kiev, il cancelliere Scholz ha ribadito in un’intervista alla tv pubblica Ard che le sanzioni contro Mosca “non si fermeranno fino a quando non ci sarà una soluzione equa accettata anche dall’Ucraina“.

Quale sia la soluzione e “cosa sia giusto per l’Ucraina può deciderlo solo essa stessa, i suoi cittadini, il parlamento, il presidente“, aggiunge: «nessuno in Europa potrà imporglielo».

Il cancelliere si mantiene dunque sulla linea già illustrata ieri insieme a Macron e Draghi dinanzi a Zelensky, precisando che una “pace come diktat” è solo “un’illusione di Putin“.

Riguardo il sostegno militare a Kiev, Scholz ha confermato la fornitura di artiglieria con lunga gittata, ribadendo l’impegno di Berlino a esportare obici semoventi PzH 2000 insieme ai Paesi Bassi. In Germania sarebbe in corso un addestramento per i soldati ucraini all’uso di queste armi e di semoventi antiaerei Gepard.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/LUDOVIC MARIN