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La disputa riguarda i criteri di ammissibilità dei club ai campionati, in particolare l’indice di liquidità già contestato dalla Lazio

«Evidentemente alimentare un clima di litigiosità a scapito del dialogo è ritenuto più importante»: così la Lega Serie A ha commentato la decisione della Figc di ricorrere al Tar contro la decisione del massimo organo di giustizia sportiva sul sistema di licenze nazionali.

«I presupposti del ricorso della Figc non si giustificano dal momento che, anche a seguito della decisione del Collegio di Garanzia, non sussistono elementi che mettano in discussione la regolare iscrizione al prossimo campionato di calcio da parte degli aventi diritto» prosegue in una nota la Lega.

La disputa riguarda il rispetto di un indice di liquidità pari a due milioni e 50mila euro fra i criteri di ammissioni delle squadre di calcio alla Serie A. L’unica italiana a non rispettare i parametri del requisito era la Lazio, il cui presidente Lotito ha però già vinto il ricorso presentato al Collegio di Garanzia dello Sport, che ha risolto il contenzioso a favore dei biancocelesti.

Questa sentenza però, stabilendo che l’indice di liquidità non possa essere un criterio di ammissione, rischia di confondere ulteriormente le acque bloccando i controlli economici della Figc sui club, in una corsa contro il tempo al photofinish: il 22 giugno scadrà infatti il termine per l’iscrizione delle squadre ai campionati.

di: Marianna MANCINI

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