Il dramma dei bambini uccisi dai genitori: secondo Eures in 14 anni sono stati 379

Secondo l’ultimo rapporto Eures, tra il 2000 e il 2014 sono stati 379 i bambini uccisi dai genitori in Italia. La tragedia della piccola Elena, uccisa dalla madre alla Catania, riporta a galla un dramma, quello dell’infanticidio, che in Italia viene spesso nascosto sotto i tappeti. Secondo dati più recenti che non sono ancora stati aggiornati, i bambini uccisi da mamma o papà sono quasi 500.

Sono storie che scuotono l’opinione pubblica e diventano tristemente noti, perché si fa fatica a metabolizzarle. Da Samuele a Loris fino a Elena, ripercorriamo i casi più eclatanti di infanticidio in Italia.

Gennaio 2002. Samuele Lorenzi, tre anni, viene trovato morto nella sua casa, una villetta a Cogne. Il bambino ha profonde ferite sulle testa e si trova ancora nel letto dei genitori. Viene accusata sua madre, Annamaria Franzoni, che verrà condannata dalla Cassazione in ultimo grado a 16 anni di reclusione. Ne sconterà 6 in carcere, cinque ai domiciliari, e uscirà per buona condotta.

Maggio 2002. In Valtellina una donna di 31 anni ha aperto l’oblò della lavatrice e ha messo nel cestello la sua bambina di 8 mesi. L’ha uccisa attivando il lavaggio. Sarà il padre a scoprire l’omicidio, rientrando in casa con la figlia maggiore, 11 anni.

Giugno 2002. Ad Aosta, Olga Cerise, 31 anni, uccide i due figli, uno di quattro anni l’altro di 21 giorni, gettandoli nel laghetto di Les Illes a Saint Marcel, nei pressi di Aosta.

Marzo 2004. A Lecco una donna di 37 anni uccide a coltellate le tre figlie di tre, 10 e 13 anni. Poi tenta di uccidersi.

Luglio 2004. A Foggia una mamma di 33 anni soffoca i figli di due e cinque anni tappando loro la bocca con del nastro adesivo. Poi si toglie la vita nello stesso modo.

Settembre 2005. A Merano la 39enne Christine Rainer uccide a coltellate il figlio di quattro anni mentre mangiava pane e marmellata. Agli agenti confesserà di aver “avuto un blackout”.

Agosto 2009, Genova. Una donna sola, afflitta da depressione post-partum, strangola il figlio di 19 giorni con il cavo del cellulare, poi si toglie la vita.

Febbraio 2010, Venezia. Una donna 47enne, Tiziana Bragato, uccide il figlio di 6 anni soffocandolo, poi si impicca. Il marito scoprirà poco dopo l’omicidio-suicidio.

Marzo 2013. A Cosenza, una donna va a prendere il figlio 11enne a scuola. Lo porta in montagna, lo fa scendere dall’auto e lo sgozza con le forbici. Poi tenta il suicidio.

Novembre 2014. Una delle storie tristemente più note: Veronica Panarello uccide il figlio, Loris Stival, che viene trovato in un canalone a quattro chilometri dalla scuola che frequentava. Panarello sta scontando una pena di 30 anni di reclusione.

Settembre 2020. A Torino un uomo uccide il figlio 11enne con un colpo di pistola, poi si suicida con uno sparo alla testa.

Gennaio 2022. Un 40enne di nome Davide Paitone a Varese uccide con una coltellata alla gola il figlio di 7 anni e ne nasconde il corpo nell’armadio. Poi cerca di uccidere la moglie e prova a fuggire.

Marzo 2022. Un uomo di 44 anni uccide i figli di 13 e 7 anni sempre a Varese, poi si toglie la vita. Si stava separando dalla moglie: è stata lei a trovare i corpi.

Giugno 2022. A Mascalucia, Catania, Elena Del Pozzo viene uccisa dalla mamma, Martina Patti, 23 anni. Nel pomeriggio del 13 giugno la donna denuncia il rapimento della figlia, il giorno dopo confessa di averla uccisa e indica ai carabinieri il luogo dove l’ha sepolta.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK