navalny EPA/MAXIM SHIPENKOV

Non sono stati avvisati né avvocati né famigliari del dissidente politico

Alexei Navalny, leader dell’opposizione russa, è stato trasferito in una nuova prigione, ma nessuno è stato informato. Lo denunciano sui social il capo dello staff di Navalny Leonid Volkov e la portavoce Kira Jarmysch.

A scoprire il trasferimento del prigioniero è stato un legale di Navalny che si è presentato nel carcere vicino Mosca, dove era detenuto, e dopo essere stato trattenuto dal posto di blocco gli è stato riferito che il detenuto “qui non c’è“.

«Si diceva che sarebbe stato trasferito nella colonia penale di massima sicurezza IK-6 Melekhovo – ha spiegato Jarmysch – ma è impossibile sapere quando (e se) vi arriverà effettivamente. Il problema del suo trasferimento in un’altra colonia non è solo che la prigione ad alta sicurezza è molto più spaventosa».

Uno degli avvocati di Navalny, all’agenzia Tass, ha dichiarato che “a Pokrov hanno detto che Navalny è stato trasferito in una colonia a regime duro” e la decisione sarebbe legata all’ultimo verdetto, sull’accusa di terrorismo.

Ned Price, portavoce del dipartimento di Stato americano ha chiesto alle autorità russe di “consentire” a Navalny di poter consultare gli avvocati e accedere all’assistenza sanitaria di cui ha bisogno. Prince ha anche sottolineato che le autorità russe saranno considerate “responsabili” di ciò che accadrà al dissidente politico.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: EPA/MAXIM SHIPENKOV