Il presidente palestinese, che riceverà Biden nelle prossime settimane, ha anche richiesto la rimozione dell’Olp dalla lista delle organizzazioni terroristiche e la riapertura del Consolato Usa a Gerusalemme est

A meno di due settimane dalla visita di Biden che si recherà in Medio Oriente per incontrare le autorità israeliane e palestinesi, il presidente Abu Mazen ha incontrato a Ramallah la vice ministra degli Esteri Usa Barbara Leaf, in preparazione al viaggio della Casa Bianca.

Il presidente palestinese ha denunciato il “fallimento di Israele di adempiere alle sue obbligazioni e alle risoluzioni della legittimità internazionale“, ribadendo che l’attuale situazione “non può più essere tollerata“.

Additando l’assenza di un “orizzonte politico” e di una “protezione internazionale del popolo palestinese”, Abu Mazen ha denunciato anche le “incursioni di massa degli estremisti radicali israeliani sulla Moschea di al-Aqsa“.

Il presidente ha poi rilanciato l’obiettivo dell’Autorità di “mettere fine all’occupazione sulle basi delle risoluzioni internazionali“.

«Gerusalemme est è e rimarrà per sempre la capitale dello Stato di Palestina» rivendica il leader, che ha richiesto anche la rimozione dell’Olp dalla lista delle organizzazioni terroristiche oltre alla riapertura del Consolato Usa a Gerusalemme est.

Nella stessa giornata, in cui si svolgono le celebrazioni per la Festa nazionale in Russia, il presidente palestinese ha inoltrato le sue congratulazioni a Mosca con un telegramma, augurando a Putin “salute, benessere e successo per il suo Paese e il suo popolo“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ATEF SAFADI