Il velivolo era diretto nel Trevigiano ma giovedì si erano perse le sue tracce sull’Appennino tra Toscana ed Emilia

Si concludono con il peggiore degli esiti le ricerche dell’elicottero scomparso giovedì mattina sull’Appennino tosco-emiliano insieme alle 7 persone che erano a bordo del velivolo, oggi al terzo giorno consecutivo.

La Prefettura di Modena, infatti, rende noto il ritrovamento dei corpi dei due passeggeri che mancavano all’appello. La zona è stata immediatamente posta sotto sequestro dall’Autorità Giudiziaria di Reggio Emilia che procede.

Sul monte Cusna, cima dell’Appennino reggiano, erano stati infatti individuati cinque cadaveri, oltre a un cratere e dei detriti compatibili con i resti del velivolo, un elicottero A119 Koala, marche di identificazione I-ELOP. L’avvistamento era stato comunicato da un elicottero della Guardia di Finanza, nei dintorni del rifugio Battisti.

Stando a quanto dichiarato dai primi soccorritori sul posto, l’elicottero si sarebbe schiantato sul greto di un torrente, il Lama, al passo degli Scaloni, 1.922 metri d’altitudine, a due chilometri dal rifugio Segheria. Sul luogo dell’impatto presenti Aeronautica militare, Soccorso alpino, Guardia di finanza, Carabinieri di Castelnuovo Monti.

Uno degli operatori di bordo dell’Aeronautica militare che ha partecipato alle operazioni ha dichiarato: «abbiamo avuto delle coordinate, siamo andati sul posto e abbiamo trovato tutto bruciato. L’elicottero è praticamente all’interno di una valle vicino ad un ruscello. La zona è difficile da raggiungere con il verricello».

Intanto l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha reso noto di aver aperto un’inchiesta di sicurezza e disposto l’invio di un proprio investigatore sul luogo dell’incidente.

L’operazione delle ricerche è stata coordinata dall’Aeronautica militare e dalla Prefettura di Modena. Diverse squadre territoriali del soccorso alpino si sono sempre tenute pronte da terra, nelle basi mobili a Pievepelago e a Piandelagotti per intervenire in elicottero al bisogno.

L’elicottero era partito dall’aeroporto di Capannori Tassignano, in provincia di Lucca, ed era diretto nel Trevigiano: da qualche giorno faceva la spola tra i due punti per un’azienda emiliana. Al momento della scomparsa a bordo c’erano il pilota di origine veneta e 6 passeggeri, tutti stranieri, quattro imprenditori turchi e due libanesi.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA /ELISABETTA BARACCHI