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    Home » Archivio Storico » 2022 » Zelensky chiede nuovo piano Marshall
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    Zelensky chiede nuovo piano Marshall

    Alessia MalcausDi Alessia MalcausMaggio 5, 2022
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    La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen ha annunciato ulteriori 200 milioni di aiuti: “siamo con il popolo ucraino”

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto con un videomessaggio all’Alta Conferenza dei donatori organizzata da Polonia e Svezia a Varsavia. «Questa guerra brutale si deciderà non solo sul campo di battaglia ma anche nel supporto economico e finanziario e sull’abilità di assicurare una vita normale nei territori liberati e una ricostruzione di quanto è stato distrutto dall’esercito russo. La libertà deve dimostrare che protegge le persone meglio della tirannia che per anni ha beneficiato di massici flussi di denaro dal petrolio, dal gas e da altre materie prime».

    «Stiamo già preparando un piano di ripresa e ricostruzione su larga scala per l’Ucraina dopo la guerra – ha annunciato – e abbiamo bisogno di un piano di sostegno internazionale strategico per l’Ucraina che sia un analogo moderno dello storico piano Marshall. La ricostruzione deve diventare lo stesso esempio storico per il futuro come lo fu la ricostruzione dei Paesi europei dopo la seconda guerra mondiale».

    E ancora: «l’Ucraina mantiene la piena funzionalità. Il nostro continente è unito, milioni e milioni di persone ci supportano perché la tirannia perda e le forze armate dell’Ucraina e dei nostri eroici difensori coraggiosamente e fermamente difendano la nostra libertà sul campo di battaglia».

    In merito alla possibile entrata dell’Ucraina nell’Ue ha aggiunto: «l’adesione dell’Ucraina all’Unione europea deve essere una realtà assoluta. Non solo promesse, non solo prospettive, ma azioni pratiche. L’aggressione russa è il preludio di un attacco all’Europa unita e la risposta deve essere maggiore unità. Lo status di candidato all’Ue deve essere concesso all’Ucraina in questo momento, in condizioni di guerra nell’ambito di una speciale procedura abbreviata per l’adesione».

    In occasione dello stesso evento ha parlato anche il presidente del Consiglio europeo Charles Michel: «ci avviciniamo alla Giornata dell’Europa, il 9 maggio, un giorno per ricordare la pace e l’unità dopo gli orrori della seconda guerra mondiale, ci viene anche ricordato il piano Marshall che ha contribuito a rilanciare l’Europa e a rimettere in piedi le economie dopo la devastazione della guerra. Oggi vediamo di nuovo le devastazioni della guerra sul suolo europeo, in Ucraina. Credo fermamente che questo Fondo di solidarietà possa essere, e debba essere, il punto di partenza di un ‘Piano Marshall’ europeo per questo secolo. Un motore di solidarietà per il rinnovamento e la ricostruzione dell’Ucraina per la prosperità dell’Europa e per l’Alleanza transatlantica».

    Si allentano intanto le tensioni tra Berlino e Kiev: il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha infatti avuto un colloquio con l’omologo ucraino Zelensky, spiegando il “disinvito” per una missione in Ucraina. Steinmeier ha espresso la sua “solidarietà, rispetto e sostegno per la lotta coraggiosa del popolo ucraino contro l’aggressore russo“. Zelensky ha inviato il presidente e Scholz a Kiev.

    Il presidente ucraino, inoltre, ha avuto un nuovo colloquio telefonico con il primo ministro britannico, Boris Johnson. «Oggi l’ho ringraziato per aver parlato alla Verkhovna Rada. Sono state toccate anche alcune questioni relative al supporto alla difesa dell’Ucraina» – ha scritto lo stesso Zelensky su Twitter.

    Il premier italiano Mario Draghi è intervenuto in videocollegamento alla High-Level International Donors Conference for Ukraine, che si è svolta a Varsavia. «La guerra in Ucraina ha causato una catastrofe umanitaria. Milioni di persone, per lo più donne e bambini, hanno lasciato il Paese per cercare rifugio nell’Unione Europea. Chi resta corre il rischio della povertà, della fame e della morte. Dobbiamo aiutare l’Ucraina. Merita tutto il sostegno che possiamo dare. L’Italia ha già stanziato circa 500 milioni di euro per sostenere i profughi ucraini nel nostro Paese. Sono lieto di annunciare che abbiamo appena aumentato tale importo a oltre 800 milioni. L’Italia continuerà a fare la sua parte» – ha detto.

    La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: «sono lieta di annunciare alla conferenza dei donatori altri 200 milioni di euro di aiuti umanitari dell’Ue per l’Ucraina. Con questo nuovo impegno diciamo al popolo ucraino: la vostra lotta è la nostra lotta. Noi siamo con voi». E ha aggiunto: «Putin deve pagarla per questa guerra, per questa aggressione brutale che sciocca il mondo. Sono stata a Bucha, ho visto le fosse comuni, è una guerra di atrocità quotidiane».

    Alla Conferenza dei donatori sono stati raccolti fino a 6 miliardi di euro. «In questa Conferenza siamo stati in grado di raccogliere oltre 6 miliardi di euro e questi soldi verranno inviati e distribuiti a supporto dell’Ucraina e di tutti quanti supportano l’Ucraina» – ha annunciato il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki.

    Alla Conferenza era presente anche il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, che ha detto: «l’Ucraina dall’inizio della guerra ha ricevuto più di 12 miliardi di dollari di aiuti in armi e finanziamenti. Siamo molto grati per questo sostegno cruciale. Stiamo attraversando la fase più difficile della nostra storia, quando il destino del nostro Stato si decide. Ma crediamo fermamente nella vittoria dell’Ucraina e in un futuro luminoso. La vittoria dell’Ucraina non sarà solo sul campo di battaglia, ma anche diventare membro Ue, da Paese prospero e sviluppato, e senza il vostro aiuto sarà difficile da raggiungere».

    Il ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, si è presentato in audizione davanti alle commissioni Difesa di Camera e Senato. In tale sede ha dichiarato: «non c’è un vero negoziato che possa partire senza un reale cessate il fuoco, senza che i russi smettano di bombardare. Contrariamente alle aspettative del Presidente Putin, che credeva di poter contare su una NATO disunita e su un’Unione Europea debole ed incapace di decidere, l’effetto dell’invasione è stato quello di cementare la coesione della NATO e di rafforzare l’unità dell’Unione Europea. Ci troviamo di fronte a un calcolo strategico drammaticamente sbagliato, che ha come prima vittima il popolo ucraino».

    Ha poi affermato: «sulla base di quanto indicato dalla legge e in relazione all’evoluzione sul terreno, l’impegno italiano continuerà a supportare l’Ucraina nella sua difesa dall’aggressione russa anche con dispositivi in grado di neutralizzare le postazioni dalle quali la Russia bombarda indiscriminatamente le città e la popolazione civile. È possibile, ed in parte sta già avvenendo che il conflitto si intensifichi ulteriormente nei prossimi giorni, stante il presumibile obiettivo di conseguire da parte russa risultati tangibili entro la data simbolica del 9 maggio».

    7 diplomatici danesi a Mosca verranno espulsi. Lo rende noto il ministero degli Esteri russo in risposta all’analoga decisione di Copenaghen di espellere 15 diplomatici russi.

    di: Alessia MALCAUS

    FOTO: ANSA

    guerra ucraina LORENZO GUERINI UCRAINA URSULA VON DER LEYEN
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