Halloween e il ponte di Ognissanti sono il periodo perfetto per visitare alcuni dei luoghi più da brivido del mondo
C’è qualcosa di spettrale, inquietante e irresistibile nell’organizzare un viaggio durante il ponte di Ognissanti. L’atmosfera di Halloween, giocosa e insieme stuzzicante, contagia proprio tutti: sia gli appassionati sia chi, tutto sommato, a caramelle, travestimenti e storie di fantasmi rimane perlopiù indifferente. Ma vuoi la voglia di staccare, vuoi il desiderio di fare esperienze diverse, sono molte le persone che decidono di approfittare di questa festività per allontanarsi da casa. E cosa c’è di meglio di un bel viaggio a tema per celebrare Samhain?
I posti più creepy d’Europa
Il nostro Vecchio Continente è una vera garanzia quando si parla di fantasmi, streghe, vampiri e tutto ciò che potrebbe causare un bel brivido lungo la schiena in una notte di luna piena. Tre Paesi che potrebbero fare al caso vostro in questo periodo dell’anno sono allora Inghilterra, Irlanda e Romania.
Gran Bretagna

Partiamo dalla cara vecchia Londra. Spettrali cimiteri vittoriani e pub infestati sono solo alcune delle mete da inserire nel più classico dei tour per Halloween. La capitale inglese nasconde gioiellini come il The Ten Bells, un pub a Whitechapel che, secondo alcuni, deve la sua atmosfera spettrale al suo intreccio con la storia di Jack lo Squartatore. Ma c’è di più: il passato del The Ten Bells è sanguinoso. Uno dei suoi proprietari in epoca vittoriana fu assassinato con un’ascia proprio tra le mura del suo locale e il suo fantasma pare abbia terrorizzato più di un membro dello staff. Ma non è il solo spettro a infestare i pub inglesi: poco distante la Ye Olde Cock Tavern è diventata famosa per le apparizioni del “fantasma dell’orafo”, e una donna divenne famosa per via dell’urlo che lanciò quando si imbatté in una testa senza corpo che le sorrideva e che in seguito riconobbe come lo scrittore Oliver Goldsmith, sepolto vicino al pub. Certo, possono trattarsi di storie “da alcool”. Eppure…

Rimaniamo a Whitechapel. Il quartiere è il cuore dell’east-end londinese ed è diventato tristemente famoso per essere stato il palcoscenico su cui si muoveva Jack lo Squartatore, che qui nell’autunno del 1888 ha ammazzato un numero non ancora chiarito di donne (a questo proposito, vi consigliamo la lettura del saggio “Le cinque donne”, la vera storia delle vittime dello Squartatore, un libro che restituisce a queste figure dignità e contribuisce a fare un quadro dell’epoca vittoriana tanto crudo quanto onesto). Proprio da Whitechapel partono numerosi tour e itinerari che portano alla scoperta dei luoghi dei delitti più celebri dell’Inghilterra, per gli appassionati del brivido ma anche per gli storici.

Altri luoghi da brivido in Inghilterra sono Hyde Park e il suo cimitero (magari all’imbrunire?), il Grant Museum, dove ci sono 68 mila specie di animali impagliati e una collezione di cervelli che ha dell’inquietante, e infine menzione speciale merita il London Dungeon. Si tratta di un’attrazione per la quale conviene fare i biglietti in anticipo online, un viaggio di 90 minuti attraverso mille anni della storia più oscura e sanguinosa di Londra. Si attraversa questo lungo Dungeon appunto, passando da uno spettacolo all’altro con attori professionisti, vivendo sulla propria pelle alcuni dei passaggi più pericolosi della storia della capitale. E infine non può mancare un drink alla Haunted Tavern, losco e decadente pub vittoriano del 1896. Ancora a Londra si può fare un tour dei fantasmi con la crociera sul Tamigi, oppure i più coraggiosi possono affrontare il luogo probabilmente più infestato di tutti fin dai tempi dei Tudor: la Torre di Londra, dove venne giustiziata Anna Bolena, dove vennero uccisi i principini figli di re Edoardo (la cui sorte non venne mai realmente chiarita, ma i cui scheletri furono ritrovati sotto una scala nella White Tower), dove venne assassinato Enrico VI; insomma, un luogo in cui la successione al trono inglese è stata scritta, modificata e macchiata di sangue più spesso di quanto piaccia ammettere.

Ma anche fuori dalla capitale l’Inghilterra regala perle agli appassionati di dark tourism. A Richmond si può visitare l’Hampton Court Palace, dove si racconta che siano comparsi i fantasmi di Enrico VIII e di Jane Seymour e dove sembra sia possibile sentire ancora, a tender bene l’orecchio, le urla agghiaccianti della sfortunata Catherine Howard.
Nel Galles è rinomato per i suoi fantasmi “chiacchieroni” il Craig Y Nos Castle, mentre in Scozia non può mancare una visita al Prowers Inn, l’hotel sul Loch Lomond. Menzione anche per la fortezza medievale di Chillingham Castle, con la sua donna in bianco che compare nei corridoi e spaventa i turisti.

Anche la città di Edimburgo è conosciuta per essere una delle più infestate del mondo. Ricca di fascino e mistero, la capitale della Scozia ha collezionato nel corso del tempo numerose leggende di fantasmi. Il Castello per esempio è considerato uno dei luoghi più infestati della città a causa dei prigionieri che sono morti – a decine – nelle sue carceri. Uno dei fantasmi più famosi di Edimburgo è il bambino suonatore di cornamusa, conosciuto come Lone Piper. Il bimbo era un trovatello che, secondo la leggenda, venne mandato negli antichi tunnel sotto il castello per scoprire dove portassero, un po’ come il canarino fatto scendere in miniera per sincerarsi che l’aria fosse pulita dai minatori. Il piccolo si avventurò nel cunicolo buio suonando la sua cornamusa e tutto stava andando bene finché a un certo punto, sotto il Royal Mile, la musica cessò. Nessuno ebbe il coraggio di andare a vedere che sorte fosse toccata al bambino: anzi, l’entrata dei sotterranei venne murata e il fatto dimenticato. Ora, la leggenda vuole che nelle notti più fredde e silenziose tendendo bene l’orecchio è possibile sentire il suono di una cornamusa provenire dal sottosuolo.

Infestato è anche il cimitero di Greyfriars Kirkyard, luogo che sembra uscito da un romanzo gotico dell’Ottocento, con i suoi sentieri sterrati, il muschio, le lapidi antiche e l’atmosfera romantica e insieme spettrale che lo permea. Qui, secondo la leggenda, dimora il poltergeist di un avvocato di re Carlo II d’Inghilterra, Sir George MacKenzie, che perseguitò in vita i Covenanters, appartenenti a un movimento religioso presbiteriano, facendoli imprigionare, torturare e infine seppellendoli proprio in questo cimitero. Alla sua morte però, nel 1691, anche l’avvocato rinominato Bloody MacKenzie venne sepolto al Greyfriars, in un mausoleo che conteneva resti di gran parte delle sue vittime. Disturbato dal sonno da un senzatetto a caccia di tesori, ha cominciato a terrorizzare i visitatori del cimitero procurando loro graffi, ferite e lividi e gli eventi paranormali sono stati così numerosi che è stato richiesto l’intervento di un esorcista.
E già che siamo arrivati in Scozia, come non nominare Loch Ness e il suo mostro nel lago, che forse è stato avvistato e forse no, ma vicino alle cui acque nessuno vuol mai farsi trovare quando cala il sole?
Irlanda
Se si dovesse iniziare una ricerca per rintracciare gli ultimi scampoli di magia, sicuramente si partirebbe dall’Irlanda. Terra di mistero, di folclore e leggende, culla della cultura celtica, in Irlanda si tramandano da generazioni storie di fantasmi e di esseri fatati, di gnomi e folletti e streghe, qui Halloween è una festività forte quanto se non più del Natale e non è difficile credere alla maggior parte delle storie che si sentono raccontare quando si passeggia per i vicoli ricchi di storia delle sue città. Partendo dalla “città delle streghe”, Kilkenny, uno dei luoghi maggiormente dedicati all’occulto.
Tra i castelli infestati meta imperdibile di un tour a caccia di fantasmi nel Paese, spicca senza dubbio il Kilkea Castle, nella contea di Kildare. Un castello abitato dallo spirito di Gerald Fitzgerald, che secondo la leggenda esce dalla tomba ogni 7 anni per liberare l’Irlanda dai suoi nemici. Altra tappa è il Leap Castle, nella contea di Offaly, e il Ross Castle, che sorge su un castello da cui si vocifera venga fuori lo spettro del capitano e fondatore del castello di notte, sconvolto per la sconfitta e in cerca di vendetta.
Ma non solo castelli. In Irlanda tappa obbligata per il ghost tour è sicuramente la prigione storica vittoriana Crumlin Road Gaol, dove si racconta che le anime inquiete dei detenuti morti all’interno della struttura vaghino ancora lungo i suoi corridoi e piangano durante la notte. I personaggi più famosi qui sono un americano giustiziato per un crimine che non aveva commesso e un adolescente che scelse il suicidio per sfuggire all’esecuzione.

Infine, non possiamo non citare l’HellFire Club, arroccato sulle Dublin Mountains. Si tratta di un edificio che era stato costruito nel 1725 su una tomba di epoca neolitica e che era stato utilizzato poi da una setta per compiere atti immorali e tenere messe nere invocando il demonio.
E a Dublino? La capitale irlandese è ovviamente la culla di alcune tra le leggende più spaventose del Paese. Il castello della città per esempio, eretto da Giovanni senza Terra agli inizi del XIII secolo, fortezza normanna simbolo dell’oppressione inglese in seguito tramutato in residenza nobiliare, ha un legame forte con il racconto di Dracula: qui infatti Bram Stoker lavorò e probabilmente prese spunto per l’immaginaria residenza del suo conte vampiro.
C’è poi lo Shelbourne Hotel, con il mistero della stanza 526 in cui più testimoni hanno rivelato di aver percepito o visto dei fantasmi, tanto che sono stati tirati in causa i più famosi Ghostbusters d’Irlanda, gli Irish Ghost Hunters.
Da citare anche la Marsh’s Library, nei pressi della cattedrale di San Patrizio. La piccola libreria fu la prima biblioteca pubblica d’Irlanda e fu voluta dall’arcivescovo Narcissus Marsh. La nipote dell’uomo, Grace, si innamorò di un marinaio e scappò con lui, dopo i ripetuti tentativi del nonno di separarli; si racconta che la giovane nascose una lettera per Marsh tra i libri ma l’uomo morì senza averla trovata. Per questo gira ancora tra gli scaffali, in cerca della missiva che potrebbe dargli la pace…
Romania
Quando si pensa alla Romania è praticamente impossibile non fare immediatamente l’associazione con la Transilvania e con il conte Dracula. Per questo è la meta perfetta per un viaggio di Halloween: paesaggi fiabeschi, foreste incantate, castelli maestosi e poi l’altra faccia della medaglia, luogo di vampiri, licantropi, anime di defunti nascoste tra le ombre. Ce n’è davvero per tutti i gusti (e per tutte le età!).

Meta imperdibile per un viaggio in Transilvania è il castello di Bran, celebre ovviamente per Dracula di Stoker. Più che la costruzione in sé a spaventare è il folklore della campagna – in cui si dice che le anime non morte perseguitassero gli abitanti del villaggio – e il brutale passato del villaggio sopra cui il castello sorge.
Altra tappa del tour è la cittadella di Rasnov e il castello di Hunyad, in cui si racconta che prigionieri turchi siano stati lasciati morire nella costruzione di un pozzo e tornino a tormentare gli abitanti.
Inquietante e imperdibile è anche la foresta di Hoia: ci sono moltissime testimonianze di attività paranormali, e il centro della foresta è chiamato “cuore del diavolo”. È spettrale, privo di alberi, e meta prediletta di tutti i cacciatori di fantasmi che hanno l’ardire di arrivare fino a qui.
Da vedere oltre Bran altri due castelli: il Poenari, altro ritrovo di Vlad Tepes (spesso associato a Dracula), dove si narra che vaghi senza meta la moglie di Vlad l’impalatore, che saltò dalla scogliera alla sua morte per non cadere nelle mani degli invasori turchi; e il castello di Banffy, meta anche del Ghost Hunters International (stagione 1, episodio 114).
Infine, per un Halloween diverso dal solito sempre in Europa potremmo citare anche il Musée de Vampires, il più inquietante di Parigi; il Palazzo Linares a Madrid, infestata dallo spirito della figlia di un’antica famiglia nobile assassinata per cui non è mai stata fatta giustizia; il castello di Houska a Praga, che si dice sia stato costruito sopra una porta per l’inferno: la leggenda racconta che i demoni riemergano di notte per passeggiare per la città, capeggiati da un cavaliere templare senza testa che attraversa le strade sul suo cavallo.
Per chi invece si spostasse con i bambini e non desiderasse spaventarsi (quantomeno non troppo), c’è sempre la possibilità di ripiegare sui parchi divertimenti: a Madrid vengono organizzate feste a tema al Parque Warner, il parco divertimenti della Warner Bros, mentre a Parigi c’è ovviamente l’intramontabile Disneyland, che non delude mai.
I posti più creepy del mondo
Per chi desiderasse volare oltreoceano, ci sono molteplici destinazioni fuori dall’Europa in cui passare un Halloween all’insegna di fantasmi e presenze.

Chi ha paura delle bambole (o chi le adora!) farà bene a guardarsi dal piccolo villaggio giapponese di Nagoro e dall’Isola delle bambole a Xochimilco, in Messico. Qui in particolar modo c’è veramente di che aver paura: Xochimilco è patrimonio mondiale dell’Unesco ma è conosciuta soprattutto per la sua Isla de las Munecas, l’Isola delle bambole. Una piccola isola nascosta tra i tanti canali dei borghi dove ci sono centinaia di bambole o di… parti, di esse. È una tradizione legata a una tragedia: un uomo, dopo aver trovato il corpo di una ragazza morta in un canale, ha raccolto ed esposto i giocattoli per allontanare gli spiriti maligni.
Per paure più terrene ma non meno inquietanti, ci sentiamo di consigliare le grotte di Gomatong, tesori naturali con pareti calcaree che raggiungono i 90 metri di altezza e che sono la casa di oltre due milioni di pipistrelli. Nelle tenebre si annidano anche altri animali: diversi milioni di scarafaggi malesi, serpenti, scorpioni, granchi d’acqua dolce e i millepiedi giganti scutigera.

Meta avvincente è anche la porta dell’inferno nel deserto del Karakum in Turkmenistan: un cratere largo circa 70 metri che da quarant’anni non smette mai di bruciare. La spiegazione razionale c’è: nel 1971 scienziati sovietici colpirono una riserva di metano cercando petrolio e la piattaforma di perforazione crollò, formando il cratere. Per evitare che il gas pericoloso si spargesse nell’aria, gli scienziati diedero fuoco all’area, bruciandolo. Ma chi scrive non assicura che lì dentro non si nasconda Sauron e se avete un anello del potere da distruggere, questa potrebbe essere la vostra meta finale.
Inquietante e attraente la foresta dei suicidi Aokigahara, in Giappone, che ha il triste primato di essere il luogo in cui si verifica il maggior numero di suicidi nel Paese appunto, secondo al mondo dopo il Golden Gate Bridge di San Francisco. Secondo alcuni tutto dipende dall’associazione della foresta con i demoni della mitologia giapponese. Altri sostengono che il numero di morti dipenda in qualche modo dalla densità degli alberi, che attutisce i suoni e rende molto facile perdersi. In ogni senso.

Da vedere una volta nella vita, magari proprio a Ognissanti, anche: Riddle House in Florida, un’antica abitazione vittoriana che fino agli anni venti fu ditta funeraria, ma tra le cui pareti sono morti in circostanze misteriose diversi inquilini, tanto da far pensare che proprio la casa fosse maledetta; lo Stanley Hotel, in Colorado, vale a dire l’albergo di Shining. Qui sia Stephen King sia lo staff dichiararono di aver sentito “strane voci di bambini, suoni di pianoforte e melodie inquietanti”. E se lo dice Stephen King…
di: Micaela FERRARO
FOTO: SHUTTERSTOCK