Altri due casi confermati anche in Italia, sono collegati al paziente zero

Confermato il primo caso di vaiolo delle scimmie in Francia. Dopo il caso in Italia di ieri (leggi qui) in Europa aumenta il numero dei pazienti affetti da monkeypox.

In questo caso si tratta di un cittadino di 29 anni residente nell’Île-de-France, “senza precedenti di viaggi in un Paese in cui circola il virus”. Il giovane è isolato nella sua abitazione e le condizioni cliniche non sarebbero giudicate gravi.

Nel frattempo le autorità francesi stanno cercando di contattare le persone che sono state in contatto con il 29enne. Un elemento importante di questo caso è il fatto che al contrario dei casi noti finora, il giovane non avrebbe avuto contatti con i Paesi in cui sono stati scoperti casi di monkeypox.

Anche dall’Australia arriva la prima conferma di un caso di vaiolo delle scimmie e si attenda l’esito dei risultati su un altro paziente. Il contagiato australiano vive nello stato del Victoria ed era appena tornato dalla Gran Bretagna, è scattato il tracciamento degli altri viaggiatori in aereo insieme al 30enne.

Il caso sospetto riguarda invece un uomo di circa 40 anni residente a Sydney rientrato in Australia dopo un soggiorno in Europa.

L’aumento di casi in Italia è stato comunicato da Alessio D’Amato, assessore alla Salute della Regione Lazio, in una nota ha scritto: «ho appena ricevuto notizia dal SERESMI che anche gli altri due casi sospetti correlati con il caso zero italiano, sono stati confermati, pertanto salgono a 3 i casi di vaiolo da scimmie tutti presi in carico dall’Istituto Spallanzani. Ho aggiornato il Ministro Speranza sull’evoluzione della situazione».

Secondo quanto riportato dal Telegraph l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di convocare una riunione di emergenza per discutere dei casi di vaiolo delle scimmie. L’incontro verterà sulle modalità di trasmissione, la situazione dei vaccini e l’incidenza sulla popolazione omosessuale e bisessuale.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: PIXABAY