Il legale: “non era a conoscenza dell’esistenza di documenti sensibili o riservati nella sua residenza personale”

Nell’abitazione dell’ex vicepresidente Mike Pence sarebbero stati trovati almeno una decina di documenti riservati.

Lo ha riferito la CNN, che ha citato fonti secondo le quali il Dipartimento di Giustizia e l’FBI hanno avviato un’indagine per accertare come le carte, definite, “classificate”, siano finite nella casa in Indiana.

Pence è stato vicepresidente durante l’amministrazione Trump.

L’emittente televisiva ricorda come, lo scorso agosto, quest’ultimo avesse risposto «non che io sappia» alla domanda da parte di un giornalista della Associated Press se avesse mai portato con sé della documentazione secretata.

Greg Jacob, avvocato di Pence, avrebbe comunicato in prima persona gli Archivi Nazionali del rinvenimento delle carte, circa una dozzina, “inavvertitamente inscatolate e trasportate nella casa personale dell’ex vicepresidente alla fine dell’ultima amministrazione”.

Il legale ha poi aggiunto che il suo assistito «non era a conoscenza dell’esistenza di documenti sensibili o riservati nella sua residenza personale» e «comprende l’importanza di proteggere le informazioni sensibili e riservate ed è pronto e disposto a collaborare pienamente con gli Archivi nazionali e con qualsiasi indagine appropriata».

Lo stesso ex vicepresidente, lo scorso 19 gennaio, ha lasciato all’FBI il permesso di entrare nella sua abitazione con lo scopo di cercare nuovi documenti e controllare quelli presenti in cassaforte.
La polizia federale sta quindi indagando, insieme al dipartimento della Giustizia, sul contenuto dei documenti e su come siano potuti arrivare alla casa dell’ex vicepresidente Usa.

La Reuters ricorda: «Durante un periodo di transizione presidenziale, i registri di ogni amministrazione dovrebbero essere consegnati alla custodia legale degli U.S. National Archives. È illegale rimuovere o trattenere consapevolmente o intenzionalmente materiale classificato. La mancata corretta conservazione e sicurezza dei materiali classificati comporta rischi per la sicurezza nazionale se dovesse cadere nelle mani sbagliate».

di: Francesca LASI

Aggiornamento: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/EPA/CAROLINE BREHMAN