La decisione della Corte suprema contro il divieto dei social di censurare i contenuti degli utenti
Vittoria per le big Tech Usa in Texas: la Corte suprema degli Stati Uniti ha sospeso l’attuazione di una legge che vietava ai social media di censurare i contenuti degli utenti contenenti “odio verbale” o “disinformazione”.
La sospensione di questa legge è stata votata da cinque giudici su 9: due di orientamento conservatore, entrambi nominati dall’ex presidente Trump.
È una sconfitta per il fronte conservatore del Paese, che accusa i social media di moderare i contenuti “sulla base di criteri discriminatori e ideologici”.
di: Micaela FERRARO
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