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Il ministro degli esteri italiano in Egitto: “ruolo Italia importante per stabilità nell’area”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà al Cairo nell’ambito del giro di tre capitali di Nordafrica e Medio Oriente allo scopo di favorire una stabilizzazione della Libia; un traguardo cruciale per il Belpaese nell’ambito della gestione dei flussi migratori. Il viaggio si inserisce nell’iniziativa del governo guidata dal primo ministro Giorgia Meloni, che sarà domani e dopodomani ad Algeri.

Dopo essere stato in Turchia la settimana scorsa e mercoledì a Tunisi dunque stasera sarà l’Egitto la terza tappa di Tajani. Il ministro ha tenuto a ribadire il ruolo di mediazione italiano giocato “da protagonisti”, ricordando che l’Egitto è un Paese “importante per la stabilità dell’intera area”. Tra l’altro è previsto per domattina un colloquio con il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry. Il ministro è dichiaratamente convinto che un accordo fra Turchia ed Egitto, influenti rispettivamente su Tripoli e Bengasi cioè sulle due parti in contesa per il controllo del Paese, possa facilitare lo svolgimento di elezioni e una conseguente stabilizzazione della “scatola di sabbia” (e petrolio) in guerra civile dalla caduta del regime di Muammar Qaddafi. In prevenzioni di eventuali polemiche Tajani ha già sottolineato che le relazioni con l’Egitto non possono cancellare il caso di Giulio Regeni e Roma sta lavorando per una soluzione di quello di Patrick Zaki.

di: Caterina MAGGI
FOTO: TWITTER/SEA WATCH