Il segretario generale della Nato al suo arrivo alla riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza atlantica a Bruxelles. Erdogan proporrà una mediazione a Putin

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al suo arrivo alla riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza atlantica a Bruxelles, ha affermato: “ci sarà un incontro con il ministro ucraino Reznikov nel gruppo di contatto guidato dagli Stati Uniti per l’Ucraina e anche una cena con i ministri della Nato dove discuteremo di come aumentare il sostegno all’Ucraina“.

«La priorità assoluta sarà una maggiore difesa aerea per l’Ucraina», ha ribadito Stoltenberg.

Erdogan proporrà una mediazione a Putin

Da parte del Cremlino c’è l’aspettativa che il presidente turco Recep Tayyip Erdogann, nel incontro di domani in Kazakistan con Putin, possa fare una proposta concreta di mediazione sul conflitto in Ucraina

«I turchi propongono una loro mediazione. Se ci dovessero essere contratti (tra Russia e Ucraina), questi avranno luogo sul territorio turco. Probabilmente Erdogan proporrà qualcosa ufficialmente», ha detto il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov.

Scudo antimissile, 13 paesi Ue d’accordo con la proposta tedesca

La proposta del cancelliere tedesco Olaf Scholz per uno scudo antimissile europeo avrebbe il sostegno di almeno 13 Stati, soprattutto dell’Ue centro-orientale, e oggi dovrebbe essere firmata una dichiarazione d’intenti per uno scudo europeo a margine della riunione a Bruxelles dei ministri della Difesa Nato.

Oltre alla Germania, i paesi sarebbero Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Norvegia, Lituania, Lettonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Paesi Bassi. Potrebbero inoltre aggiungersi altri Stati prima della firma della dichiarazione. Non sarebbero invece interessate Francia e Polonia. 

Zaporizhzhia, Aiea: alimentazione ripristinata, serve zona sicurezza

Su Twitter, Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ha scritto di essere stato “informato dal nostro team in loco che l’alimentazione esterna alla centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata ripristinata. L’operatore della centrale ha affermato che l’interruzione di questa mattina è stata causata dai danni dei bombardamenti a una sottostazione lontana, evidenziando quanto sia precaria la situazione. Abbiamo bisogno di una zona di protezione al più presto“.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA/EPA/OLIVIER HOSLET