MANI COLF BADANTI BABY SITTER

I sindacati e le associazioni dei datori di lavoro non hanno raggiunto l’intesa sulla dilazione degli aumenti delle retribuzioni

I sindacati e i datori di lavoro non hanno trovato un accordo su un’eventuale dilazione temporale dell’aumento dello stipendio di colf, badanti e baby sitter. Le retribuzioni aumenteranno, quindi, del 9,2%. I sindacati, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs e Federcolf non accettato la proposta delle associazioni dei datori di lavoro rappresentate dalla Fidaldo.

In base all’articolo 38 del contratto nazionale, per i salari minimi del comparto è previsto un adeguamento al costo della vita,secondo l’indice Istat all’80%, per i salari e al 100% per le indennità di vitto alloggio. I datori di lavoro avevano proposto di scaglionare gli aumenti per limitare l’impatto economico sulle famiglie.

Secondo Emanuela Loretone della Filcams-Cgil, quelle le associazioni datoriali hanno fatto “richieste sorprendenti. «Si tratterebbe di andare in deroga al contratto nazionale penalizzando un settore che già gode di molti meno diritti del resto del mondo del lavoro» ha dichiarato Loretone.

«Purtroppo il tentativo c’è stato – ha aggiunto il presidente di Assindatcolf e vicepresidente di Fidaldo Andrea Zini – Abbiamo lavorato intensamente, ma la nostra proposta di introdurre gli aumenti dai primi di marzo e non da gennaio, per dare un minimo di respiro alle famiglie, non è stata accettata. Anzi, c’è stato un rilancio in modo che a fine anno le famiglie avrebbero dovuto affrontare una spesa superiore a quella prevista dall’adeguamento automatico».

Sia i datori di lavoro, sia i sindacati si rivolgono ora al governo. I datori di lavoro sperano in misure concrete a sostegno delle famiglie a stretto giro, mentre i sindacati vorrebbero un confronto sulle risorse del Pnrr per sostenere il settore.

Stando ad Assindatcolf, la retribuzione minima per le badanti passerà da 1.026,34 a 1.120,76 euro, oltre 94 euro in più al mese, al quale va aggiunto l’aumento dei contributi, portando il totale annuo a 17.177 a 18.752 euro (1.575 euro in più). Per le baby sitter assunte a tempo pieno (40 ore) non conviventi (livello Bs) lo stipendio minimo passerà da 1.234 a 1.348,53 euro, quasi 115 euro in più a mese, mentre il costo totale annuo (compresi contributi, Tfr, ferie e tredicesima) aumenterà di 1.743 euro.

di: Francesca LASI

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