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Secondo il ministro dell’Interno sarebbero emerse “solo a procedimento in corso informazioni” su alcune presunte “anomalie” relative all’attività dell’ong

Nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone a Palermo si è tenuta l’udienza del processo Open Arms che vede imputato Matteo Salvini per sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio. Il ministro dell’Interno potrebbe rischiare fino a 15 anni di carcere.

«Confermo di essere sconcertato anche perché, sorprendentemente , sono emerse solo a procedimento in corso le informazioni raccolte da un sottomarino della Marina – ha dichiarato il vicepremier al termine dell’udienza – registrò l’attività di Open Arms nell’agosto 2019, certificando alcune anomalie che facevano ipotizzare il traffico illegale di esseri umani. Si tratta di documenti che, se fossero stati subito disponibili, probabilmente non avrebbero nemmeno fatto iniziare questa vicenda».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI