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Salvini: “rischio 15 anni per aver difeso l’Italia”

Si tiene oggi 13 gennaio la nuova udienza per il processo open arms, nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo. Si attendono le testimonianze di Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Luciana Lamorgese.

Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona, ha scritto su Facebook: “Oggi sono per l’ennesima volta a Palermo, nell’aula bunker dell’Ucciardone famosa per i maxiprocessi contro i mafiosi, per il processo Open Arms. Rischio fino a 15 anni di carcere per aver difeso l’Italia e i suoi confini, salvando vite e facendo rispettare la legge. Sono attesi come testimoni dell’accusa Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Luciana Lamorgese, non ci annoieremo”.

La testimonianza di Luciana Lamorgese

L’ex ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha testimoniato oggi nell’aula bunker dell’Ucciardone spiegando che durante il suo mandato solo il 10, massimo il 15% degli sbarchi avveniva con l’aiuto delle Ong: “le percentuali sono sempre state queste, gli altri sono arrivi autonomi sulle coste”.
«Le Ong rifiutavano sempre di sbarcare nei porti libici perché non consideravano gli scali sicuri. Tripoli ha sempre concesso il Pos ma non sono mai avvenuti sbarchi in quel porto. Le procedure sulla gestione degli arrivi dei migranti durante il periodo in cui ero ministro sono state modificate. La gestione degli sbarchi si attenevano alle regole internazionali. Non appena si avevano notizie di salvataggi in area Sar italiana informava il dipartimento delle libertà civili del ministero per iniziare l’iter che porta all’identificazione del Pos. Fino al 2018 la competenza era del dipartimento, poi passò al gabinetto del ministero».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI