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    Il Portogallo vira verso destra

    Flavia Dell'ErtoleDi Flavia Dell'ErtoleMarzo 19, 2024
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    Indice

    1. Dalle urne esce una vittoria di misura del centrodestra che adesso deve capire come comporre il governo. Intanto l’unico che può esultare è Chega, il partito di estrema destra
      1. Come si è arrivati al voto
      2. Chega, il vero vincitore
      3. Rebus formazione del governo

    Dalle urne esce una vittoria di misura del centrodestra che adesso deve capire come comporre il governo. Intanto l’unico che può esultare è Chega, il partito di estrema destra

    Mentre si appresta a festeggiare i 50 anni dalla caduta della dittatura salazarista il Portogallo vede il partito che utilizza un motto proprio di Salazar – “Deus, Pátria, Família” con l’aggiunta di “trabalho”, lavoro – quadruplicare i seggi rispetto a quelli ottenuti alla precedente tornata elettorale. Si tratta di Chega (che significa Basta) il partito di André Ventura, una forza politica di estrema destra sovranista, populista, nazionalista, antiabortista e anti-LGBTQ+ che nel 2022 aveva ottenuto il 7,18% dei voti, mentre alle elezioni legislative di domenica 10 marzo ha conquistato il 18,06% dei voti (e 48 seggi rispetto ai 12 del 2022). 

    A vincere, seppur di misura, le elezioni è la coalizione di centrodestra Alleanza Democratica. Il Partito Socialdemocratico di Luis Montenegro insieme a Partito Popolare e Partito Popolare Monarchico ha conquistato il 28,63% dei voti, mentre il Partito Socialista di Pedro Nuno Santos ha raggiunto il 28,66%. Determinanti sono state a questo punto di sostanziale parità le formazioni alleate che hanno raccolto lo 0,86% permettendo di arrivare a 79 seggi la coalizione di centrodestra, due in più del centrosinistra. Ha ottenuto il 5,08% dei voti Iniziativa Liberale (8 seggi), il Blocco della Sinistra il 4,46% (cinque seggi), CDU-PCP, alleanza comunisti e Verdi, il 3,30% (quattro seggi), gli ambientalisti di Livre si sono fermati al 3,26% (quattro seggi) e gli animalisti di PAN all’1,93 (un seggio). La geografia del voto è netta: al nord vince Alleanza democratica, al centro-sud il Partito socialista e all’estremo sud Chega.

    Come si è arrivati al voto

    Alle urne sono stati chiamati circa 10,8 milioni di elettori e l’affluenza è stata del 66,23%, maggiore rispetto all’ultima tornata elettorale e la percentuale di astenuti è la più bassa dal 1995. Il Portogallo è tornato anticipatamente alle urne a causa di uno scandalo finanziario su cui la magistratura sta cercando di vederci chiaro, a seguito della scoperta del coinvolgimento di alcuni membri del governo in casi di corruzione il premier Antonio Costa aveva rassegnato le dimissioni. Inizialmente anche il nome dello stesso Costa figurava tra i coinvolti, per poi scoprire che invece le intercettazioni facevano riferimento ad Antonio Costa Silva, il ministro dell’Economia. Nonostante dunque il primo ministro fosse coinvolto nello scandalo solo per un caso di omonimia il terremoto politico ha destabilizzato il Portogallo e portato a nuove elezioni legislative. 

    Antonio Costa, Roma 2 Marzo 2024. ANSA/FABIO FRUSTACI

    Il caso di corruzione era legato a due miniere di litio del nord del Portogallo e alla costruzione di un data center a Sines, città a 70 chilometri a sud di Lisbona. Costa avrebbe fatto pressioni per “sbloccare” i tre progetti, secondo quanto scrive la Procura generale, aggiunge Politico che il governo “aveva entusiasticamente sostenuto numerosi progetti per estrarre il litio in diverse regioni del Portogallo nell’ambito degli sforzi dell’Unione Europea per procurarsi alcune materie prime strategiche” anche se una volta scoperto che il litio estratto era molto impuro e l’impatto ambientale particolarmente ingente i progetti erano stati criticati aspramente. Il litio è uno dei materiali più ricercati al mondo, dato che è un componente fondamentale per i magneti delle pale eoliche, delle batterie ricaricabili dei veicoli elettrici, ma anche di computer e smartphone. Nel novembre 2023 le indagini portarono all’arresto di cinque persone: il capo di gabinetto di Costa, Vítor Escária, il sindaco della città di Sines Nuno Mascarenhas, l’amministratore delegato dell’azienda Start Campus Afonso Salema, e un consulente e il responsabile legale della stessa società, Diogo Lacerda Machado e Rui Oliveira. 

    Dopo le dimissioni il premier Costa in conferenza stampa aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato come primo ministro e di essersi dimesso “con la coscienza pulita”. Al suo posto come candidato alla guida del Paese il Partito Socialista aveva eletto, nel dicembre del 2023, l’ex ministro delle Infrastrutture Pedro Nuno Santos. 

    Pedro Nuno Santos, Lisbona 10 Marzo 2024. EPA/JOSE SENA GOULAO

    La caduta del governo portoghese è arrivata in un momento molto complicato, l’Esecutivo stava discutendo di operazioni economiche strategiche: la privatizzazione della TAP Air Portugal, la riforma delle agevolazioni fiscali per i residenti stranieri e la gestione dei fondi del Recovery Fund.

    Chega, il vero vincitore

    In un clima politico come questo dunque risulta facile intuire come una forza mai stata al governo abbia fatto incetta di preferenze. Per la prima volta Chega si presentò alle elezioni europee del 2019, ottenendo insieme ad altri partiti l’1,6% dei voti senza ottenere alcun seggio, alle elezioni legislative dello stesso anno ottenne l’1,3% e l’unico seggio ottenuto venne occupato da Ventura – noto commentatore di calcio prima che politico – come anticipato nel 2022 il partito di destra ottenne il 7,3% dei voti. Alle ultime elezioni è stato premiato soprattutto dal Sud del Paese, nel distretto di Faro ha raggiunto il 27,19% dei voti. Durante lo spoglio Ventura ha commentato sostenendo che “questa notte passerà alla storia in Portogallo, per un motivo: questa è la notte in cui è finito il bipartitismo di questo paese” e ha assicurato che “tra 6 mesi, uno o due anni vincerà effettivamente le elezioni”. Il leader di destra ha poi sottolineato che “i portoghesi hanno dato la maggioranza ai conservatori” sostenendo che sarebbe da “irresponsabili non formare ora un governo di destra”.

    Tino Chrupalla, Andre Ventura e Marine Le Pen, Lisbona, 24 Novembre 2023. EPA/JOSE SENA GOULAO

    In Portogallo l’estrema destra era rimasta una forza non incisiva, ma le elezioni sono arrivate non solo in un momento di malcontento diffuso per gli scandali legati alla corruzione, ma anche di forte crisi immobiliare, con stipendi bassi e servizi sanitari pubblici in crisi. Aspetti utilizzati da Chega in campagna elettorale. Ventura si è ispirato a Trump, Bolsonaro e Le Pen e ha utilizzato una massiccia comunicazione social per intercettare gli elettori più giovani. A proposito della “immigrazione clandestina” Chega propone rafforzamento dei controlli alle frontiere, l’espulsione delle persone migranti con precedenti penali o economicamente inattive; si scaglia contro la corruzione e i temi più ricorrenti nella comunicazione sono quelli della criminalità, del decoro, della sicurezza, della riduzione delle tasse e si scaglia contro l’eccesso di personale nella pubblica amministrazione oltre all’eccessivo peso della burocrazie. Chega punta inoltre a rafforzare le forze di polizia e la castrazione chimica per gli stupratori recidivi; il partito dice di essere un forte sostenitore della “civiltà occidentale” con posizioni contro l’Islam e contro le persone di etnia rom.

    Ventura – più volte multato per i suoi commenti dalla commissione per l’Uguaglianza e contro la Discriminazione razziale – ha spesso fatto riferimento alla “sostituzione etnica” e alla “ideologia gender”. Esponenti del partito sono stati accusati di aver fatto il saluto nazista e fortemente criticati per la proposta di rimuovere le ovaie a chi ricorresse all’aborto, tra le fila del partito ci sono inoltre diretti sostenitori del dittatore Salazar. 

    Andre Ventura, Almada, 8 Marzo 2024. EPA/ANTONIO COTRIM

    Come scrive Stefano Boldrini su Il Fatto Quotidiano: «il Portogallo non ha i problemi di immigrazione clandestina che hanno lacerato l’Italia. Non ha neppure un marcato squilibrio Nord-Sud e spauracchi secessionisti come quelli della Lega ante-litteram. Il trionfo di Chega, passato dal 7,57% al 18,05%, va letto nella sconfitta dei socialisti, crollati dal 41,68% al 28,66% in appena due anni e in un problema: la corruzione. Il partito di André Ventura, ora terza forza portoghese, ha attinto da questo bacino di delusi e “arrabbiati”. L’ascesa dei populisti, primo partito in Algarve, è stata alimentata dagli errori commessi dai socialisti e dal loro leader carismatico Antònio Costa negli ultimi due anni di governo, una lunga esperienza iniziata nel 2015 e crollata il 7 novembre 2023 sotto il peso di un’inchiesta per un caso di corruzione che aveva riguardato inizialmente lo stesso premier, poi scagionato per un’incredibile vicenda di omonimia».

    Rebus formazione del governo

    Data la quasi parità tra le principali forze politiche la composizione del governo è, di fatto, un rebus. Prima del voto Luis Montenegro aveva assicurato che avrebbe rifiutato ogni accordo con l’estrema destra, come ricostruito da Ansa mantenendo questo “conventio ad excludendum” l’unica possibilità per la formazione del governo è quella delle larghe intese tra i socialisti e i moderati, con un esecutivo che potrebbe essere guidato dallo stesso Montenegro. Ipotesi tuttavia allontanata da Santos che, ammettendo la sconfitta, ha sostenuto che i socialisti non sono disponibili a “eventuali governi di coalizione. Non saremo la stampella del governo. Non approveremo mozioni di fiducia” mentre Ventura ha dichiarato però che “l’Alleanza democratica deve unirsi a noi per fare quello che reclama il Paese, un governo di destra. Basta con la sinistra”, che sembra l’unica strada percorribile davanti al no dei socialisti, con Montenegro che tenta la strada del richiamo alla responsabilità dicendo che “bisogna pensare al Paese, offrire condizioni di governabilità e stabilità”.

    Luis Montenegro, Lisbona 8 Marzo 2024. EPA/TIAGO PETINGA

    di: Flavia DELL’ERTOLE

    FOTO: EPA/MIGUEL A. LOPES

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