Torna anche questo mese l’agenda degli eventi della capitale, non perdere i concerti al MONK e all’Orion, le proiezioni dell’Euro Balkan Fest e gli appuntamenti più attesi dedicati all’arte moderna e contemporanea
Generalmente il ritorno autunnale all’ora solare non predispone l’animo alla voglia di uscire e incontrare gente, anzi, con la complicità del calo delle temperature, casa, tv e divano a Novembre sembrano esercitare un fascino irresistibile. Eppure per quanto possa essere confortevole il calduccio domestico, a Roma continuano a succedere cose interessanti e forse vale la pena prendere coraggio (mettere la maglietta termica) e uscire di casa. Per fare cosa? Per andare dove? Venite con me.
Iniziamo a scorrere il calendario e a mettere alcuni punti fermi, come ad esempio il ritorno della stagione indoor del MONK che come da prassi ci regala gioie sul fronte live music nel quadrante est della città, al 35 di via Giuseppe Mirri.
Mercoledì 4 Novembre gli algerini Imarhan porteranno qui il loro ultimo disco Essem (City Slang, 2026) e il desert blues ipnotico che li contraddistingue: un suono (e un look) che affonda le radici nella cultura Tuareg del Sahara incontrando ritmiche nuove, che vi sorprenderete a ballare (grazie anche allo zampino del produttore francese elettropop Emile Papandreou, degli Uto). Il biglietto al botteghino costa 28€ ma sono attive le prevendite con riduzioni maggiori per chi si sbriga.
I Marlene Kuntz e il tour per i 30 anni de Il Vile

Restiamo in casa MONK anche per una seconda segnalazione, non un semplice concerto ma un appuntamento per veri fan: a 30 anni di distanza dalla pubblicazione de Il Vile (Consorzio Produttori Indipendenti, 1996), i Marlene Kuntz tornano a suonare dal vivo quest’album che ha avuto un così forte impatto nella produzione musicale italiana da diventarne una pietra miliare.
Martedì 17 Novembre, Cristiano Godano e band sono attesi per una data già in aria di sold out (prevendite su VivaTicket) che punta a essere non solo una celebrazione ma una vera festa di chitarre distorte e parole graffianti per quanti hanno amato allora e amano ancora questo disco, il secondo nella discografia della band, questo grido indimenticabile di un’inquietudine generazionale straziante, che anche Rolling Stone Italia ha inserito tra i 100 album più belli di sempre della musica italiana.
Dopo tanti anni, tanti dischi e tanti palchi, i Marlene Kuntz dal vivo restano un’esperienza intensa e di grande qualità, e se la golden age della musica alternativa italiana (Afterhours, CSI, La Crus, Almamegretta, Massimo Volume, Casino Royale, per citarne alcuni) sembra un lontano ricordo, sono sicura che basteranno poche note di “Probabilmente/ Io meritavo di più” per rendere tutto di nuovo attuale e presentissimo: da non perdere!
Chiudiamo la selezione dedicata alla musica dal vivo di questo mese con un altro trentennale: il tour dei Belle and Sebastian, che toccherà l’Orion Club di Ciampino (via J.F. Kennedy, 52) Domenica 29, per riascoltare dal vivo tutta la poesia dell’album If You’re Feeling Sinister, che la band di Glasgow ha pubblicato nel 1996. Il biglietto a 40,25€ + prevendita (su TicketOne) non è leggerissimo ma si parla pur sempre di una delle band (di ben 7 elementi) culto del panorama indie underground, apprezzati in tutto il mondo, quindi credo proprio che ne varrà la pena.
Roma capitale del cinema internazionale

Per chi non ne ha mai abbastanza, dopo le abbuffate di film (senza popcorn) della Festa del Cinema di Roma (che quest’anno abbiamo seguito in diretta per voi), vi segnalo il programma molto interessante della IX edizione dell’Euro Balkan Film Festival, dal 31 Ottobre al 07 Novembre (info qui). Non solo proiezioni ma anche incontri, masterclass, talk ed eventi, in diversi punti della città, dal Cinema Farnese al Troisi, da Palazzo San Lorenzo alla Casa del Cinema.
In concorso 11 lungometraggi e 12 corti, riuniti sotto il motto di questa edizione “L’Europa non si congeda dai Balcani” per un programma che mira a indagare i legami tra Europa e regioni balcaniche e che prevede anche la consegna del Premio Ismail Kadaré a Claudio Magris, per il contributo fornito al dialogo tra Italia, Europa e Balcani.
Tra i titoli in concorso spicca Nina Roza, con la regia di Geneviève Dulude-De Celles, titolo che gli è già valso un Orso d’Argento per la sceneggiatura alla Berlinale 2026 (proiezione Giovedì 5, alle h18.30, al Cinema Farnese) e Più forte dei ciclopi di Stefano Grossi, dedicato allo scrittore e intellettuale albanese Fatos Lubonja, arrestato e condannato ai lavori forzati durante la dittatura di Hoxha (proiezione Martedì 3, alle h21, presso la Casa del Cinema). Le proiezioni sono con ingresso gratuito o con biglietto a 3€, un motivo in più per sfidare la pigrizia e non perderne neanche una.
Occhi sull’arte moderna e contemporanea grazie ai musei civici gratuiti e alla mostra dedicata a Ileana Sonnabend

A proposito di gratuità, passiamo a parlare di mostre, musei ed esposizioni, ricordando innanzitutto che Domenica 1 Novembre, come per ogni prima domenica del mese, tutti i musei civici di Roma Capitale e alcune aree archeologiche della città sono a ingresso gratuito. Per approfittare di questa lungimirante iniziativa del Comune di Roma (qui tutte le info) vi consiglio un salto alla Galleria d’Arte Moderna (in Via Francesco Crispi 24) dove è attualmente in corso l’esposizione dal titolo GAM 100 – Un secolo di Galleria comunale 1925-2025, che ripercorre i 100 anni di storia di questo spazio, attraverso le opere di artisti come Giacomo Balla, Carlo Carrà, Mario Sironi, Fortunato Depero, Antonio Donghi, Renato Guttuso e Giorgio de Chirico. La mostra è visitabile tutti i giorni, escluso il Lunedì e se non doveste riuscire a sfruttare l’ingresso gratuito del 1 Novembre, il biglietto standard è di 14,50€ (info qui).
Restando nel campo dell’arte, Martedì 3 il Palazzo delle Esposizioni (in Via Nazionale, 194) apre le porte per l’inaugurazione della mostra Fireworks, dedicata a Ileana Sonnabend (1914-2007), collezionista e gallerista di grande intuito che ha saputo creare un ponte fondamentale tra produzioni artistiche europee e americane. La mostra, curata da Mario Codognato, esplora il boom dell’arte contemporanea con la nascita delle avanguardie più radicali degli ultimi decenni, dalla Pop Art al Minimalismo, attraverso le opere (alcune mai esposte prima in Italia) di Jeff Koons, Christo, Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Robert Rauschenberg e di artisti nostrani come Mimmo Rotella, Mario Schifano, Pier Paolo Calzolari e Giovanni Anselmo. Il biglietto di ingresso costa 15€ (qui tutte le info) ma è opportuno ricordare che lo stesso consente l’ingresso anche alla mostra dedicata a Richard Avedon, accessibile fino al 31 Gennaio 2027.
Marina Abramović: mostre e installazioni per celebrare i suoi 80 anni
Dato che la nostra città trabocca di arte classica ma è sempre affamatissima di arte contemporanea, mi sembra interessante segnalare anche il particolare evento previsto per Giovedì 19 perché credo rappresenti al meglio questa doppia anima della città: nel giorno in cui l’Arco di Giano viene restituito alla comunità (situato all’interno del Campo Boario, era stato infatti chiuso dopo il danneggiamento del 1993, causato dall’attentato mafioso alla vicina chiesa di San Giorgio al Velabro), Marina Abramović trasformerà questa area archeologica in un luogo di ascolto e partecipazione con l’inaugurazione di Confession, 2026, un progetto che sarà allestito fino a Maggio 2027 e che prevede l’installazione di una scultura in bronzo proprio sotto l’Arco.
Questa scultura, la prima del genere realizzata dall’artista, rappresenta l’ultima tappa di un percorso iniziato nel 2010 intorno alla figura di un asino che ora si materializza concretamente in una statua di bronzo davanti alla quale i visitatori sono chiamati a sedersi e a osservare. Grazie al supporto della Fondazione Alda Fendi non è stato solo possibile realizzare questa opera pensata e dedicata a Roma, ma anche coinvolgere il tre volte Premio Oscar e maestro assoluto della fotografia, Vittorio Storaro, nella progettazione dell’illuminazione dell’area. L’effetto si preannuncia davvero scenografico.
Segnalo che l’artista nata a Belgrado sarà anche protagonista, alla GNAMC – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Viale delle Belle Arti 131), di una grande mostra, Historical Works and Transforming Energy: una prospettiva interattiva (qui tutte le info) che celebra i suoi primi 80 anni di vita e i lavori più iconici con le testimonianze delle performance e i suoi amati Transitory Objects. I biglietti per accedere sono già disponibili in prevendita su TicketOne, al costo di 20€.
Riapre il Teatro Valle per la stagione 2026/27
Tra le cose degne di nota in questo autunno romano, c’è sicuramente la riapertura del Teatro Valle (in Via del Teatro Valle, 21) che dopo ben 12 anni di chiusura, è tornato da metà Ottobre ad accogliere gli spettatori. Il cospicuo investimento richiesto alla collettività per il restauro della splendida sala settecentesca (parliamo di 11 milioni di euro finanziati da Roma Capitale) ha consentito la riapertura del teatro, inserito a oggi nella rete Teatro di Roma, che comprende anche Argentina, India e Torlonia.
Non resta traccia purtroppo dell’esperienza vitale che dal 2011 al 2014 ha animato questo spazio, quando un gruppo di lavoratori e lavoratrici dello spettacolo hanno occupato e riaperto il teatro dando vita al Teatro Valle Occupato, offrendo la possibilità di assistere a spettacoli e frequentare seminari, dibattiti e assemblee, promuovendo una gestione partecipata e dal basso di questo bene pubblico (che era stato chiuso a causa della soppressione dell’ETI, Ente Teatrale Italiano).
Dalla restituzione pacifica dell’immobile alle istituzioni, avvenuta nel 2014, erano derivati accordi che prevedevano il coinvolgimento della Fondazione Teatro Valle Bene Comune (nata appunto dall’esperienza dell’occupazione) nella futura gestione del teatro. Di questi accordi oggi non c’è più traccia e non si fa più parola, la proprietà dello stabile è passata dallo Stato al Comune di Roma e la gestione è stata affidata a Teatro di Roma, con la direzione artistica di Luca De Fusco, confermando purtroppo la sensazione che il Comune non riesca a trovare una strada per dar seguito alle iniziative popolari.

Il programma, inaugurato il 16 Ottobre, prevede una stagione 2026/27 ricca di spettacoli tra cui “Memorie di una ragazza”, in scena dal 10 al 22 Novembre, tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux, una corealizzazione di Teatro di Roma e Romaeuropa Festival per la regia di Silvia Costa. Tre protagoniste, interpretate da Federica Fracassi, Francesca Mazza e Emanuela Villagrossi, portano in scena il tema caro alla Ernaux, al tempo stesso biografico, psicologico e sociale, della libertà femminile, attraverso il racconto delle scoperte di una 18enne, delle sue esperienze dolorose ma anche dell’incontro salvifico con la parola di Simone de Beauvoir (biglietti da 18 a 44€, info qui).
La libertà femminile, dal palcoscenico alle piazze
E dato che proprio di libertà femminile stiamo parlando, questo mese desidero chiudere l’agenda invitandovi in piazza Sabato 28, per unirvi alla marea transfemminista del corteo nazionale di Non Una Di Meno, realtà auto organizzata che dal 2016 si batte contro ogni forma di violenza di genere e contro il perpetuarsi della logica e della cultura patriarcale (qui per saperne di più). Il corteo di Sabato 28 sarà l’appuntamento finale della settimana di mobilitazioni chiamata Stati Generali dell’Autodeterminazione, organizzata in concomitanza con gli Stati Generali della Natalità, che da qualche anno si tengono a Roma grazie al sodalizio tra l’attuale Governo e associazioni di matrice cattolica e pro vita.
Come spesso accade il corpo delle donne e il tema della natalità diventano terreno di propaganda elettorale e credo che per questo sia fondamentale partecipare ed essere viste ogni volta che questi argomenti vengono messi sul tavolo. Per rispondere a chi chiede più figli ma chiude i consultori, a chi ci vorrebbe relegate a un ruolo di genere fisso e stabilito, per poter determinare politiche inclusive e di sostegno concreto alle donne, in casa, in famiglia e sul posto di lavoro, incontriamoci in piazza. Io ci sarò.
Domande frequenti sull’agenda di novembre a Roma
Al MONK gli Imarhan mercoledì 4 novembre e i Marlene Kuntz, che suonano Il Vile per i suoi 30 anni, martedì 17 novembre. All’Orion Club di Ciampino i Belle and Sebastian domenica 29 novembre con If You’re Feeling Sinister.
Domenica 1 novembre, prima domenica del mese, i musei civici di Roma Capitale e alcune aree archeologiche della città sono a ingresso gratuito, compresa la Galleria d’Arte Moderna con la mostra GAM 100.
All’Arco di Giano, nel Campo Boario, dove la scultura in bronzo viene inaugurata giovedì 19 novembre e resta fino a maggio 2027. Alla GNAMC c’è anche la mostra Historical Works and Transforming Energy, per gli 80 anni dell’artista.


