Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Haircare, come cambia il mercato tra e-commerce e distribuzione professionale

    Settembre 25, 2026

    PMA per tutte, mancano 10.000 firme: il video delle 14 madri che sono dovute andare all’estero

    Settembre 25, 2026

    Ozempic cambia anche il menù

    Settembre 24, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • Politica
    • Cultura
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » Archivio Storico » 2023 » Erdogan attacca Netanyahu, Cohen minaccia Hezbollah
    Archivio

    Erdogan attacca Netanyahu, Cohen minaccia Hezbollah

    Marianna ManciniDi Marianna ManciniDicembre 27, 2023
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    Hamas smentisce l’Iran: “attacchi del 7 ottobre rispondono a occupazione, non a uccisione Soleimani”

    Nessun segno distensivo all’orizzonte in Medio Oriente dove il conflitto minaccia di estendersi a macchia d’olio.

    Attacca pubblicamente Israele anche la Turchia, con il presidente Erdogan che in diretta sulla tv di stato Trt accusa l’omologo Netanyahu di comportarsi come Hitler. «Quello che fa Netanyahu non è da meno rispetto a quello che ha fatto Hitler– dice chiaramente il presidente turco. – Oggi la Germania continua a pagare il prezzo di Hitler, per questo motivo non alzano la loro voce» aggiunge.

    Il premier israeliano risponde secco: «non accetto prediche da Erdogan» ribatte in quella che sembra essere diventata una guerra di contrapposizioni senza confini.

    Il ministro Benny Gantz, ex capo di stato maggiore parte del gabinetto di guerra di Israele, ha avvisato il Libano: «la situazione al nostro confine nord richiede un cambiamento. Il tempo per una soluzione di carattere politico sta per esaurirsi. Se il mondo ed il governo libanese non agiranno per far cessare gli spari contro le nostre località nel nord e non obbligheranno gli Hezbollah ad allontanarsi dal confine, le nostre forze armate provvederanno». Anche il ministro degli Esteri israeliano, Eli Cohen, attacca Hezbollah sostenendo che il leader Hassan Nasrallah potrebbe essere il prossimo obiettivo di Israele. Nasrallah “deve capire che il prossimo sarà lui” ha dichiarato Cohen, sostenendo che “opereremo per sfruttare al massimo l`opzione diplomatica” ma “se non funziona, tutte le opzioni sono sul tavolo“.

    Si intensificano gli attacchi a Khan Yunis

    Hamas segnala un altro raid israeliano vicino all’ospedale Al-Amal a Khan Younis. Qui sarebbero morte almeno 20 persone oltre a diversi feriti.

    Botta e risposta Iran-Hamas, gli alleati si smentiscono

    Netanyahu tira in ballo, sulla Stampa, Hamas quale “importante emissario dell’Iran“, che “deve essere eliminata“. Questa, è “l’unica risposta proporzionata atta a impedire il ripetersi di simili tremende atrocità“. Gli risponde dagli schermi italiani il ministro degli Esteri Tajani: «abbiamo sempre detto ai nostri amici israeliani che bisogna avere una reazione proporzionata perché poi troppi morti palestinesi rischiano di essere veramente una macchia per Israele». Il titolare della Farnesina ha ribadito che “bisogna dar vita a uno stato palestinese, che garantisca libertà e indipendenza ai palestinesi, ma nello stesso tempo che rispetti Israele“.

    E proprio l’Iran è sempre più protagonista in questo conflitto e promette vendetta a Tel Aviv: l’ambasciatore di Teheran presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, ha infatti scritto a Guterres spiegando che “nel momento opportuno che sarà ritenuto necessario, l’Iran si riserva il diritto legittimo di rispondere con decisione“. Il riferimento è all’uccisione d Seyyed Razi Mousavi, generale delle Guardie della Rivoluzione, ucciso da tre missili israeliani.

    Anche la propaganda di Hamas fa volare pesanti accuse: Israele avrebbe “rubato la dignità di 80 martiri“, 80 corpi di palestinesi restituiti al valico di frontiera di Kerem Shalom, “mutilati”. Secondo Hamas “l’esame dei corpi indica chiaramente che l’occupazione israeliana ha rubato loro organi vitali“.

    Nel botta e risposta i due alleati, accomunati dal nemico Israele, finiscono però per dividersi. Da un lato l’Iran rivendica l’attacco di Hamas del 7 ottobre come una rappresaglia di vendetta contro la morte del generale iraniano Qasem Soleimani, morto nel gennaio 2020 e ucciso da un drone militare Usa nell’aeroporto di Baghdad.

    A stretto giro risponde Hamas che torna a rivendicare le proprie battaglie e prende le distanze dalle parole del portavoce dei pasdaran. «Abbiamo sottolineato più volte i motivi, il principale dei quali la principale è stata la minaccia alla moschea di Al-Aqsa – spiega un comunicato di Hamas che smentisce Teheran. – Ogni risposta della resistenza palestinese è una reazione all’occupazione e all’aggressione al popolo palestinese e ai luoghi santi».

    Houthi all’attacco nel Mar Rosso

    Nel pomeriggio del 26 dicembre gli Houthi dello Yemen, facendo fede alla propria promessa, sono tornati ad attaccare una nave nel Mediterraneo provocando la risposta degli Stati Uniti. I ribelli hanno “effettuato un’operazione di targeting contro una nave commerciale“, precisamente una MSC United. Inoltre, gli Houthi hanno lanciato una serie di droni “contro obiettivi militari” verso il sud di Israele. Poco dopo l’annuncio il Pentagono conferma la distruzione di 12 droni e cinque missili lanciati dagli Houthi nel Mar Rosso.

    di: Marianna MANCINI

    FOTO: EPA/MOHAMMED SABER

    gaza israele TOP NEWS
    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Marianna Mancini

    Post correlati

    Archivio Giugno 30, 2025

    Siena, il Palio

    Archivio Giugno 30, 2025

    La fine di un’era

    Archivio Giugno 30, 2025

    Venezia in (s)vendita

    Archivio Giugno 27, 2025

    Sotto il cielo di Ustica

    Archivio Giugno 23, 2025

    Una mostra per decostruire il colonialismo

    Archivio Giugno 22, 2025

    Icona

    Da non perdere
    Economia Settembre 25, 2026

    Haircare, come cambia il mercato tra e-commerce e distribuzione professionale

    Il settore dei prodotti professionali per capelli sta attraversando una trasformazione che riguarda non soltanto…

    PMA per tutte, mancano 10.000 firme: il video delle 14 madri che sono dovute andare all’estero

    Settembre 25, 2026

    Ozempic cambia anche il menù

    Settembre 24, 2026

    Il lavoro cresce, i giovani no

    Settembre 23, 2026

    Resta Aggiornat*

    Ricevi i nostri articoli direttamente via email.

    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Attualità
    • Cultura
    • Interviste
    • Politica
    • Video Podcast
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}