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    NYFW 2024, le Maisons invadono la Grande Mela

    Alice GemmaDi Alice GemmaMarzo 15, 2024
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    Bold make up, acconciature elaborate e creatività hanno calcato le strade della città di New York in una delle settimane più cool dell’anno 

    Ad inaugurare il periodo delle sfilate nelle capitali della moda è stata, come di consueto, New York. Sei giorni intensi tra abiti e beauty look, 6 giorni in cui oltre 70 brand hanno mostrato per le vie della metropoli le nuove collezioni dedicate all’autunno-inverno 2024/2025. La New York Fashion Week, svoltasi dal 9 al 14 febbraio, ha abbozzato le prime tendenze che, con molta probabilità, vedremo frequentemente nei periodi a venire.

    Il primo ad entrare in scena è stato Helmut Lang portando in passerella dualismo e minimalismo: abiti come proiezione o protezione? Entrambi, ad invadere la scena sono stati infatti indumenti composti in pluriball capaci sia di proteggere dagli urti sia utili alla causa estetica del see-through, ovvero del gioco di trasparenze. A seguirlo Tommy Hilfiger che si è presentato con uno svecchiamento del “preppy”, stile che prende ispirazione dai look “college” e che lo contraddistingue grazie alla sua abilità di sposare tra loro capi sportivi ed eleganti. L’aggiunta di un tocco scultoreo ed architettonico al guardaroba della pedana è stata offerta da Fforme che ha presentato bluse con maniche dolman e pantaloni con cintura elastica, e da Khaite che ha proposto maniche couture e spalle evidenziate da tagli iper geometrici. Se nel vestiario di Collina Strada non ci sono stereotipi perché mira ad incoraggiare una riflessione su se stessi attraverso l’abbigliamento, il marchio Carolina Herrera ha mostrato una tipica femminilità tramite gonne, volant, fiocchi e balze. Anche lo stile di Anna Sui è apparso molto chiaro, si tratta del “grandpacore”, una rassegna di senior look che sembrano dipingere l’armadio (un po’ rinnovato) di un nonno: gilet e cardigan in crochet, pantaloni di velluto e mocassini. Non sono però mancati look più sexy, adatti a vivere la notte nella sua interezza, a portarli in pedana è stato Ludovic de Saint Sernin presentando abiti di paillettes wet che s’incollano al corpo esaltandone le curve, capi con trasparenze, pelle, lacci e stringhe a cui fanno da padroni i colori della passione, il nero e il rosso. Buona la prima per il designer belga che ha fatto il suo debutto negli States. Sulle passerelle sono apparsi anche i tipici trend dei giovani dell’Upper East Side, a fondersi in questo caso sono stati classicismo e controcultura: blazer e trench oversize, anfibi consumati e jeans sfrangiati proposti da Coach. Tra le collezioni anche qualche accenno alle epoche passate, dagli anni Venti e Sessanta con diverse proposte in chiave pop di AREA, agli anni Ottanta con l’abbigliamento malizioso e sexy da ufficio definito tramite scollature e spacchi e presentato da LaQuan Smith, fino agli anni Novanta di Tibi che ha presentato abbigliamento sportivo (pantaloni gaucho, giacca college) ma anche tank top dress (gonne longuette viniliche, pantaloni sartoriali). L’innovazione non è stata messa da parte, modelli e modelle hanno indossato le texture sostenibili, illusorie, stropicciate e plissettate di Gabriela Hearst e hanno esposto la manifestazione del metrosexual di Luar. “Scomponi e assembla come vuoi” è invece il fulcro della nuova collezione di Alejandra Alonso Rojas che ha rivelato look composti da pellicce ecologiche abbinate ad abiti sottoveste, completi sartoriali in velluto, cardigan e set all’uncinetto. Non è mancato poi il taglio del quiet luxury, a metà strada tra elegante e nonchalant, portato a New York da Bevza attraverso abbigliamento discreto ma potente, e il minimalismo, il glamour, l’empowerment e la femminilità di Michael Kors. A concludere le sfilate è stato Thom Browne con uno orientamento stilistico particolare legato alla poesia Il Corvo di Edgar Allan Poe. Ha messo in scena cappotti bianchi con uccelli neri, giacche boxy graffiate con il “nevermore” della poesia e copricapi retati.

    Un’armoniosa maratona che ha presentato i debutti creativi di alcune delle più influenti case di moda, ma in fin dei conti per cosa verrà ricordata questa New York Fashion Week? Tra i colori in tendenza spiccano il rosso e il marrone in tutte le loro sfumature mentre il nero si presenta a braccetto con materiali 100% in pelle. Nel guardaroba di questo défilé statunitense si trovano poi texture soffici (pellicce e plumage), stile retrò e preppy accostati a borse macro. Le mezze misure non sono poi da prendere in considerazione, se da una parte il cappotto deve arrivare alle caviglie, dall’altro il cut-out sembra essere un trend più che apprezzato, un capo quindi corto, smanicato e in tessuto fluttuante o strutturato. A chiudere il cerchio un inattaccabile minimalismo. Le fashion week però non sono solo abiti, è proprio nei retroscena che prendono vita anche le tendenze riguardanti le acconciature e i make up. Tra i protagonisti sulle passerelle della città che non dorme mai ci sono gli sleek hair, i capelli lisci e lucidi, proposti dagli stilisti in diverse maniere: raccolti in un bun basso o in una lunga treccia, tirati indietro o leggermente umidi e, in qualche occasione, abbinati ad hair tattoo. In totale contrasto sono apparsi anche i capelli vaporosi con pieghe voluminose, e quelli cotonati capaci di ricreare un orientamento retrò. Un’estetica che richiama gli anni ‘90 per il make up dove ha primeggiato il trucco nero, una specie di smokey eyes bold con ombretto sfumato e sbavato, eyeliner calcato, ciglia molto grandi e cariche di mascara. Labbra poi contornate da linee precise in contrasto con un centro luminoso donato dai lip gloss nei toni ciliegia e carne per dare un effetto 3D. Spazio anche al trucco nude con pelle e viso totalmente al naturale.

    Dalle passerelle si passa ai front row presi d’assalto da vip, star mondiali e it-girl che hanno immortalato le preview da postare sui social. Allo show di Michael Kors della New York Fashion Week è stata identificata Blake Lively, con la sorella Robyn (anche lei attrice), da dove ha sfoggiato un tailleur animalier con motivo giraffa bicolore. Anche altre personalità del grande e piccolo schermo hanno presenziato alla settimana della moda, Katie Holmes, Nina Dobrev, Melanie Laurent e Brie Larson. Avvistate poi la popstar Beyoncé,in prima fila all’evento Luar, la quale ha attirato l’attenzione con un cappello da cowboy, Julia Fox, ex fidanzata di Kanye West, che ha messo in mostra il proprio corpo con abiti vedo non vedo, Mia Regan alla sfilata di Tommy Hilfiger, Uma Thurman e Demi Moore in front row al défilé di Carolina Herrera. Tra le stelle più fotografate anche la modella britannica Emily Ratajkowski e la statunitense Ashley Graham all’evento Welcome To The Amazing Mostro Show di Puma, uno show svoltosi nello storico Park Avenue Armory dove proiezioni, performance musicali e luci hanno predominato nella celebrazione del ritorno delle memorabili sneakers super slim, le Mostro.

    La Grande Mela è partita con il botto senza deludere le aspettative, a continuare le danze ci hanno pensato le restanti tre “Big Four” dell’industria della moda: Londra, Milano, Parigi.

    Di: Alice Gemma

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