La Russia si starebbe preparando ad un “attacco nucleare del nemico”. Teheran risponde alle sanzioni Ue per l’uso di droni iraniani

Il presidente russo Vladimir Putin afferma che Mosca ha prove che indicherebbero da parte di Kiev l’intenzione di utilizzare la “cosiddetta bomba sporca per degli attacchi“.

La dichiarazione, resa con un comunicato del Cremlino, arriva nel giorno delle esercitazioni russe per un “attacco nucleare massiccio” delle sue forze strategiche in risposta ad un eventuale “attacco nucleare del nemico. Lo ha reso noto il ministro della Difesa Serghei Shoigu, citato dall’agenzia Tass

Parlando ai capi delegazione in una riunione del Consiglio dei capi delle Agenzie di Sicurezza e Intelligence dei paesi della Csi, Putin avrebbe sottolineato la minaccia per i Paesi della CSI rappresentata dalla “diffusione” di mercenari stranieri con esperienza di combattimento. «È necessario sviluppare ulteriormente la cooperazione nel campo dell’antiterrorismo. In particolare, continuare lo scambio di informazioni su coloro che sono coinvolti o sospettati di attività terroristiche o estremiste, concentrare gli sforzi sull’identificazione e sul blocco dei canali di penetrazione dei terroristi sotto copertura dei flussi migratori, inclusa la “diffusione” di mercenari stranieri con esperienza di combattimento, che rappresenta una seria minaccia – ha detto il presidente russo. – Il territorio ucraino è stato trasformato in un banco di prova per esperimenti biologici militari, e ora viene riempito di armi, comprese quelle pesanti, e il desiderio del regime di Kiev di acquisire armi nucleari non viene disatteso».

Le sue parole causano ancora più preoccupazione nella comunità internazionale per una possibile escalation nucleare del conflitto.

Ancora, riferendosi al presunto sabotaggio del Nord Stream, avrebbe detto: «questi atti infliggono danni colossali all’economia europea e peggiorano significativamente le condizioni di vita di milioni di persone. Rimane il silenzio su chi ha commesso questi atti, su chi ha interesse in essi. Non si fermano i tentativi di mettere in atto scenari di “rivoluzioni colorate”, si usa attivamente la carta del nazionalismo e dell’estremismo, si incitano conflitti armati che minacciano direttamente la sicurezza di tutti i Paesi membri della Csi».

Oggi, inoltre, il Cremlino si è detto preoccupato dai pericoli dovuti allo schieramento da parte degli Usa della 101esima divisione aerotrasportata in Romania, annunciata nei giorni scorsi. Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Tass.

Teheran risponde alle sanzioni dell’Ue

Istituzioni e rappresentanti dell’Unione europea verranno sanzionati dall’Iran come risposta alle misure varate da Bruxelles contro Teheran per la fornitura di droni iraniani alla Russia e la repressione delle proteste per la morte di Mahsa Amini. Anche gli Stati Uniti starebbero per varare delle sanzioni nei confronti del Paese mediorientale.

Lo annuncia il ministero degli Esteri: «l’Iran impone sanzioni in risposta al sostegno dell’Unione europea (Ue) ai gruppi terroristi anti iraniani e alle sue provocazioni su violenza e terrorismo che hanno portato alle rivolte in Iran – riporta l’agenzia Irna. – Teheran respinge e condanna fermamente anche le sanzioni illegali dell’Ue del 17 ottobre contro persone e istituzioni iraniane, come chiara interferenza negli affari interni dell’Iran».

Papa: “ricordiamoci di continuare a pregare per l’Ucraina”

Papa Francesco rivolge un nuovo messaggio di pace al mondo. «Non dimentichiamo di pregare, di continuare con la preghiera per la martoriata Ucraina. Il Signore protegga quella gente e ci porti tutti sulla strada di una pace duratura», ha detto durante l’udienza generale del mercoledì.

Ieri il presidente francese Emmanuel Macron ha sollecitato una mediazione del Pontefice nel conflitto in Ucraina, una possibilità a cui il Cremlino si è detto disponibile.

Difesa dai droni iraniani

L’amministratore delegato del gruppo aerospaziale e della difesa Raytheon Technologies, Greg Hayes, ha confermato alla CNBC che i due sistemi missilistici terra-aria NASAMS promessi dagli Usa a Kiev sono stati consegnati al Pentagono “un paio di settimane fa” e installati ieri in Ucraina.

I sistemi NASAMS saranno saranno dispiegati contro agli attacchi degli elicotteri, dei missili da crociera ma soprattutto dei micidiali droni kamikaze Shahed-136 di produzione iraniana usati dalle forze russe.

Notizie dal fronte

Nelle ultime 24 ore gli attacchi russi in hanno causato la morte di 11 civili e il ferimento di altri 14. Lo rende noto su Telegram il vice capo dell’Ufficio del presidente, Kyrylo Tymoshenko, citato da Ukrinform. Due vittime e due feriti si contano nella regione di Dnipropetrovsk, altre cinque vittime e quattro feriti nella regione di Donetsk, due morti e due feriti nella regione di Zaporizhzhia, uno è rimasto ferito dall’esplosione di una mina nella regione di Kharkiv, mentre due sono morti e tre sono rimasti feriti nella regione di Kherson.

Nuovi attacchi russi sulla città dell’Ucraina orientale di Dnipro. Stando alle immagini diffuse sui social network, la città sarebbe stata colpita da razzi che hanno causato esplosioni e incendi. «I terroristi russi hanno lanciato i loro razzi in città», ha reso noto l’ufficio del presidente citato dall’agenzia ucraina Unian.

Il bilancio è al momento di almeno due morti e tre feriti, come riferisce il sindaco Boris Filatov. Le vittime sarebbero state causate dalla caduta di frammenti di proiettili su una stazione di servizio locale.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/SERGEI BOBYLEV/SPUTNIK/KREMLIN P