SUPERALCOLICI ALCOL

Arrivano le direttive del Governo: massimo due drink a settimana

In Canada sono state emanate le nuove linee guida sull’uso dell’alcol, raccomandazioni mirate alla tutela della persona, che tuttavia hanno fatto sollevare più di un sopracciglio.

Le regole parlano di soli due drink a settimana e idealmente di ridurre tutto l’alcol. Un cambiamento drastico rispetto al 2011, quando il livello di “basso rischio” veniva identificato in non più di 10 drink a settimana per le donne e 15 drink a settimana per gli uomini.

Alcuni esperti di salute si sono però mostrati scettici: «questo tipo di ricerca spesso non considera altri parametri riferiti alla salute generale di un individuo e il benessere che può derivare da un uso consapevole dell’alcol. Con il loro lavoro come Centro canadese per l’abuso di sostanze e le dipendenze, non c’è spazio per considerare che potrebbero esserci benefici. Il loro compito è trovare danni. La ricerca che stanno utilizzando ignora anche il divertimento, il piacere, il sollievo dallo stress e la collegialità associati all’alcol». Secondo Malleck, queste linee guida sono “irresponsabili” e rischiano di creare “ansia e stress” tra i canadesi che una volta si consideravano bevitori moderati ma ora occupano una categoria “ad alto rischio”.

La CCSA ha suggerito invece che potrebbero essere vantaggiose delle etichette obbligatorie delle bevande alcoliche, per avvertire sui possibili rischi per la salute. «Potrebbe aiutare a cambiare la percezione delle persone, con etichette che mostrano la cirrosi epatica e i possibili effetti a lungo termine che il bere può avere – ha detto Taryn Grieder, professore di psicologia all’Università di Toronto. – Un bicchiere di vino rosso al giorno potrebbe avere dei benefici. Ma non la birra, non un sorso di superalcolico. Penso che le persone abbiano preso l’idea che l’alcol potesse avere benefici per la salute e l’abbiano davvero accettata. L’alcol è una droga psicoattiva. Ma questo è il punto: le persone non usano l’alcol occasionalmente, lo usano tutti i giorni. Queste linee sono per la persona media e la speranza è che le persone riconoscano i rischi associati all’uso, e in particolare all’uso a lungo termine».

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK