NANTERRE FRANCIA SCONTRI

Arrestato il poliziotto che ha sparato al 17enne. Scontri in tutto il Paese (e non solo)

Con la Francia messa a ferro e fuoco non è più escluso lo stato di emergenza.

Il presidente francese Emmanuel Macron si trova a Bruxelles per il Consiglio europeo ma vista la situazione e la necessità di convocare una nuova riunione dell’unità di crisi interministeriale, ha deciso di lasciare il vertice Ue e rientrare a Parigi.

Il presidente sarà rappresentato per il resto della giornata di lavori dal cancelliere tedesco Olaf Scholz.

L’appello dell’Onu: “affrontare i gravi problemi di razzismo e discriminazione”

La portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani Ravina Shamdasani, intervenuta in una conferenza stampa a Ginevra, ha invitato Parigi ad affrontare “seriamente i gravi problemi di razzismo e discriminazione sociale all’interno delle forze dell’ordine“.

L’arresto del killer

È stato arrestato il poliziotto che ha sparato e ucciso Nahel, il 17enne che non si era fermato all’alt a Nanterre, in Francia. L’agente è accusato di omicidio volontario.

«La procura ritiene che non siano state soddisfatte le condizioni legali per l’uso di un’arma» ha dichiarato il procuratore di Nanterre Pascal Prache in conferenza stampa.

Il legale del poliziotto Laurent Franck-Lienard ha dichiarato che il suo assistito “è devastato” e chiede “perdono alla famiglia” del 17enne.

«Stasera il mio cliente è andato in prigione per aver sparato un colpo che pensava fosse necessario sparare con l’arma che gli era stata consegnata dallo Stato per garantire la sicurezza sua e dei suoi concittadini – ha scritto su Facebook Franck Liénard. – Ho vissuto una giornata terribile e storica, in 31 anni di carriera in cui ho difeso casi di uso di armi, non mi era mai capitato che un cliente finisse in carcere subito dopo essersi trovato davanti al giudice. Contesteremo e combatteremo la decisione, con tutti gli strumenti del diritto».

«Non ce l’ho con la polizia, ce l’ho con una persona: quello che ha tolto la vita a mio figlio – ha dichiarato Mounia M., la madre di Nahel, – Lui non doveva uccidere mio figlio, c’erano altri modi di agire. Un proiettile? Così vicino al suo torace? No, non posso crederci. Ci sono altri modi di farlo uscire dalla macchina. Uccidere dei ragazzi cosi…per quanto tempo ancora?». Secondo la donna l’agente “ha visto una faccia da arabo, quella di un ragazzino, e ha voluto togliergli la vita”.

Intanto tutta la Francia è stata messa a ferro e fuoco per la terza notte di rivolte: sono 667 le persone arrestate e 249 fra poliziotti e gendarmi feriti, nessuno però in gravi condizioni. Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato una nuova riunione dell’unità di crisi interministeriale per oggi alle 13.

Scontri alla “marcia bianca”

Tensioni alla “marcia bianca” voluta dalla madre del giovane in suo ricordo. Gli scontri sarebbero cominciati quando il corteo è arrivato davanti al tribunale della città. la polizia ha fatto uso di gas lacrimogeni. Alcuni agenti sarebbero rimasti feriti mentre diverse auto sarebbero state date alle fiamme. Incendiata anche una banca. Sono state fermate 20 persone.

Stando a quanto riferito da Bfmtv, che ha citato fonti delle autorità della polizia di Parigi, alla marcia hanno partecipato 6200 persone. Secondo la Prefettura tra loro ci sarebbero “1000 disturbatori”.

Sono scese in campo le forze speciali francesi (Gruppo di intervento rapido Gign e unità d’élite Raid della Police Nationale) e la Brigata di Ricerca e intervento Bri. Il ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin ha dichiarato che sono stati schierati in tutta la Francia 40mila poliziotti, 5mila solo a Parigi

Tensioni in tutta la Francia e non solo

A Marsiglia si sono consumati scontri fra manifestanti e polizia al Porto Vecchio, che è stato poi evacuato. Tensione anche a Lione, dove il 28 giugno nel quartiere di Villeurbanne era stato incendiato un palazzo: è stato inviato un elicottero del RAID, i reparti speciali antisommossa.

Non solo Francia. Ci sono stati scontri anche a Bruxelles, in Belgio dove, secondo Skytg24, 15 persone sarebbero state arrestate e un’auto incendiata.

Servizi francesi: “ci sarà un’esplosione delle violenze”

I servizi francesi danno l’allarme. In una nota, citata da una fonte della polizia, hanno dichiarato che “le prossime notti saranno teatro di violenza urbana con una tendenza alla propagazione” e con “azioni mirate sulle forze dell’ordine e i simboli dello stato o del potere pubblico”. 

Coprifuoco a Clamart e Compiègne

È stato decretato il coprifuoco in diversi comuni. A Clamart, nel dipartimento di Hauts-de-Seine, nell’hinterland parigino, il coprifuoco sarà in vigore dal 29 giugno al 3 luglio dalle 21 alle 6 del mattino, da questa sera 29 giugno fino a lunedì 3 luglio. «A causa delle violenze perpetrate ieri notte e dinanzi al rischio di nuove turbative dell’ordine pubblico, il comune di Clamart adotta un’ordinanza per l’instaurazione di un coprifuoco tra le 21 e le 6, da oggi 29 giugno a lunedì 3 luglio» ha scritto il comune sul suo profilo L’associazione dei sindaci di Francia (Amf) ha espresso il proprio “sostegno ai comuni e agli abitanti confrontati alle violenze e lancia un appello all’ordine e alla calma”.

Nel comune di Compiègne il coprifuoco sarà attivo dal 29 giugno a lunedì 3 luglio dalle 22 alle 6 ma è limitato ai minori di 16 anni non accompagnati.

di: Francesca LASI

aggiornamenti: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/YOAN VALAT