EPA/ABEDIN TAHERKENAREH

Ancora alta tensione tra Ankara e Stoccolma, la rabbia si propaga in tutto il mondo islamico

Manifestanti indignati sono scesi in strada a Istanbul, in Turchia, dopo che un attivista di estrema destra ha bruciato una copia del Corano, il libro sacro dell’Islam, davanti all’ambasciata turca a Stoccolma.

Rasmus Paludan, militante di estrema destra danese, avrebbe agito con il permesso dalla polizia svedese di organizzare la sua protesta; a corollario del suo gesto ha fatto commenti denigratori sugli immigrati e sull’Islam prima di bruciare il Corano. A Istanbul, i manifestanti al grido di «colpisci la Svezia e impicca Rasmus Paludan» si sono radunati davanti al consolato svedese e hanno dato fuoco alla bandiera del Paese scandinavo. Non è la prima volta che Paludan scatena l’inferno tra Svezia e Turchia: già ad aprile 2022 l’uomo, leader di un movimento xenofobo e islamofobo disseminato tra Danimarca e Svezia aveva nuovamente bruciato un Corano sempre di fronte alla stessa ambasciata.

di: Caterina MAGGI

FOTO: EPA/ABEDIN TAHERKENAREH