Nubifragi sparsi provocano ingenti danni nel messinese e in provincia di Catanzaro, ora il maltempo è sul Crotonese
Notte di maltempo nel Mezzogiorno, alle prese con nubifragi sparsi e pesanti inondazioni. Oltre che nel messinese, dove Barcellona Pozzo di Gotto si è svegliata sotto l’acqua, la situazione è critica anche nella provincia di Catanzaro. Anche per oggi la Protezione Civile ha diramato 6 allerte meteo, di cui cinque gialle in Basilicata, Campania, Calabria, Lazio, Sicilia e Umbria e una arancione in Puglia.
La fascia maggiormente colpita è quella ionica, in particolare nel quartiere Lido di Catanzaro in cui si contano decine di allagamenti fra strade e scantinati, con un vero e proprio fiume di sassi e fango lungo le vie di percorrenza.
Mentre molti fiumi e torrenti del Lametino, sulla fascia tirrenica, hanno raggiungo la propria soglia massima senza fuoriuscire, il fiume Fallachello in località Martelletto è esondato. Danni anche a Cicala dove il nubifragio ha danneggiato il depuratore e la condotta adduttrice delle sorgenti.
«Una notte di grande trepidazione e di grande angoscia» a Catanzaro che ha spinto l’amministrazione comunale a chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i danni causati dal maltempo. «La bomba d’acqua che ha colpito la nostra città – spiega ancora il sindaco del capoluogo Nicola Fiorito – non era stata prevista da nessun bollettino meteorologico e non era stata preceduta da nessuna allerta».
Una decisione che nelle prossime ore sarà ufficializzata anche al comune di Isola Capo Rizzuto tra le località da Marinella a Capo Rizzuto. «Il nostro territorio è in ginocchio – spiega la sindaca del Comune Maria Grazia Vittimberga – tetti scoperchiati, case e auto distrutte, famiglie evacuate». Nelle prime ore del mattino una tromba d’aria si è abbattuta nel crotonese provocando gravi danni, con un traliccio dell’energia caduto su un’abitazione sfondando il tetto. Decine di abitazioni sono rimaste senza energia elettrica e sono state autonomamente sfollate dai residenti.
Temporali e trombe d’aria in Puglia, allerta arancione nel Salento
Danni e disagi anche in Puglia, in particolare in Salento dove un violento temporale e una tromba d’aria hanno portato alla caduta di alberi e cartelloni su strade, auto e abitazioni, specialmente nei Comuni di Ugento, Lequile, San Pietro in Lama, Carmiano e Novoli. La Protezione Civile ha prolungato un’allerta meteorologica arancione anche per la giornata di oggi in tutto il Salento.
Il Mose ripara Venezia
Anche stavolta la Serenissima è rimasta all’asciutto grazie al Mose: nonostante il picco di marea che alle 6.50 di questa mattina ha toccato i 121 cm sull’Adriatico, in città l’acqua si è fermata entro la soglia dei 70 cm.
Le barriere mobili si sono alzate nelle bocche di porto di Lido e Chioggia; proprio qui la forte Bora ha spinto il livello dell’acqua sui 93 cm in città ma le barriere hanno scongiutato il peggio. La bocca di Malamocco è stata riaperta alle 5.30 per il passaggio di un traghetto.
Fango ma nessun danno a Casamicciola
Le pesanti precipitazioni non hanno risparmiato il Comune di Casamicciola a Ischia, devastato dall’ultima alluvione. Nonostante le piogge intense della scorsa notte però non si registra nessuna grave conseguenza oltre a nuove colate di fango lungo le strade che scendono lungo il Monte Epomeo.
Tromba d’aria nel crotonese
E il maltempo dalla costa ionica si sposta verso il Crotonese dove una tromba d’aria di notevole potenza ha investito la zona di Isola Capo Rizzuto abbattendo alberi e coltivazioni e causando l’evacuazione di numerose case, con decine di famiglie che hanno lasciato le proprie case temendo per la propria sicurezza. In numerose località l’acqua ha sommerso automobili e seminterrati. Anche la città di Crotone non è stata risparmiata.
di: Marianna MANCINI
aggiornamento di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/US VVFF