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Nella notte tra giovedì e venerdì il parlamento spagnolo ha approvato la riforma del codice penale, voluta da socialisti e radicali

Dopo la grazia accordata ad alcuni dirigenti del ramo indipendentista catalano, arriva un nuovo gesto distensivo dal governo centrale spagnolo: nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25 novembre infatti, dopo un dibattito durato ore, i deputati del parlamento madrileno hanno approvato, dopo la prima lettura, una riforma del codice penale che cancella il reato di “sedizione”, a lungo usato come capo d’accusa contro l’indipendentismo della regione catalana: fino a questo venerdì una sentenza di colpevolezza di quesot tipo poteva costare fino a 13 anni di prigione, come avvenuto per alcuni dirigenti indipendentisti incriminati a seguito del referendum e del tentativo di secessione dell’ottobre 2017.

La riforma è una proposta del partito socialista spagnolo (PSOE) e della sinistra radicale di Podemos, che compongono la coalizione di governo diretta dal socialista Pedro Sanchez. La riforma penale apre le porte alla riduzione delle pene che comportano ineleggibilità e potrebbe facilitare il ritorno nell’emiciclo degli indipendentisti catalani.

di: Caterina MAGGI

FOTO: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO