Il Tribunale di Sassari ha respinto la richiesta di risarcimento danni di Becciu
Secondo quanto stabilito dal Tribunale di Sassari l’inchiesta giornalistica pubblicata su L’Espresso sul cardinale Angelo Becciu, a firma di Massimiliano Coccia, non presentò caratteri di diffamazione o denigrazione.
Becciu ha visto respingere la richiesta di risarcimento danni (10 milioni di euro), inoltre il cardinale dovrà pagare le spese processuali (40mila euro) al gruppo editoriale Gedi e ai tre giornalisti citati in giudizio: Massimiliano Coccia, la caporedattrice Angiola Codacci Pisanelli e l’allora direttore Marco Damilano.
Becciu chiedeva anche che venissero rimossi gli articoli dal web che sarebbero stati denigratori e diffamatori, ma secondo la giudice Marta Guadalupi “l’interpretazione dei fatti offerta dagli articoli in questione deve ritenersi del tutto lecita nell’ambito dell’esercizio di critica, seppur indubbiamente espressa in modo duro, aspro e polemico (ma mai contumelioso), direttamente proporzionale al ruolo di altissimo livello ricoperto dell’attore” e “pretendere la censura a priori del giornalismo esplicato mediante la denuncia di sospetti di illeciti, significherebbe degradare, fino ad annullarlo, il concetto stesso di giornalismo di inchiesta e di denuncia“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI