EPA/Andre Borges

Dichiarati sedati i focolai di protesta dei bolsonaristi, ma non cala la tensione

Le forze di sicurezza brasiliane hanno dichiarato che i supporter dello sconfitto ex presidente (ora indagato per il tentativo di golpe dei giorni scorsi) Jair Bolsonaro si sono ritirati nel quartier generale delle forze armate. Il loro baluardo fin dall’inizio, da dove avevano iniziato la loro protesta che li ha portati a occupare la Corte suprema, il Congresso brasiliano e il palazzo presidenziale. Non solo: i militari starebbero osteggiando gli arresti, anteponendosi tra la polizia federale inviata da Lula e gli ultras di Bolsonaro.

Prendono così sempre più corpo le ombre gettate sulla polizia e l’esercito dopo che in numerosi video diversi militari e poliziotti erano stati ripresi in atteggiamenti di connivenza con i rivoltosi di Brasilia, e dopo che alcuni audio avevano dimostrato la complicità, se non altro, del numero due della polizia militare della città con la protesta. Quando però gli ufficiali dell’amministrazione Lula sono arrivati al quartier generale delle forze armate ieri notte con il compito di arrestare alcuni insorti, hanno trovato alcuni carri armati e tre linee di militari schierati tra loro e i rei. Secondo quanto dichiarato da uno degli ufficiali: «voi non arresterete nessuno qui» ha detto il generale in capo Júlio César de Arruda.

di: Caterina MAGGI

FOTO: EPA/ANDRE BORGES