La tragedia, che ha portato alla morte di 29 persone, ha indignato l’opinione pubblica che è scesa nelle piazze per chiedere giustizia. Dura la repressione della polizia
Nel sud-est dell’Iran si sono registrati diversi scontri fra la Polizia e alcuni manifestanti scesi in piazza dopo il crollo della palazzina (è successo lunedì scorso, ne abbiamo parlato qui), il cui bilancio delle vittime nel frattempo è salito a 29.
La tragedia è successa ad Abadan, nella provincia del Khouzestan, e il Governo ha decretato un giorno di lutto nazionale per ricordare le vittime.
Nonostante questo, la popolazione è scesa in piazza nel Paese per chiedere di avviare un’inchiesta sui responsabili del crollo.
Gli agenti hanno disperso la folla, che marciava scandendo “Morte ai funzionari incompetenti,” con l’utilizzo di gas lacrimogeni e 13 persone sono state arrestate, compreso il sindaco di Abadan e i suoi predecessori.
L’ayatollah Ali Khamenei ha chiesto che i responsabili vengano puniti, avanzando le sue condoglianze agli abitanti del quartiere travolto dal crollo.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/IRANIAN PRESIDENTIAL OFFICE