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La tensione non si è mai del tutto spenta lungo la catena che divide i due Stati che ne rivendicano ampie zone

Cresce la tensione in Asia, in particolare sul confine himalayano che separa l’India dalla Cina. Qui, per la prima volta negli ultimi due anni, le truppe indiane e quelle cinesi si sono scontrate.

La notizia, riportata dalla Cnn, riprende un comunicato del Ministero indiano della Difesa in cui si afferma che entrambe le parti hanno riportato ferite minori. Secondo Delhi, le truppe cinesi avrebbero tentato di attraversare la frontiera provvisoria (la cosiddetta Line of Actual Control) nell’area di Yangtse prima di essere respinte dalle forze militari indiane. Pechino invece non ha ancora commentato la notizia.

Le unità si sono incrociate venerdì scorso nel settore di Tawang nel territorio dell’Arunachal Pradesh, regione nord-orientale dell’India che confina con la Cina meridionale.

L’ultimo scontro nell’area fra le due potenze era avvenuto nel gennaio del 2021, lungo il confine del Sikkim, anche in questo caso senza riportare vittime. Nel giugno del 2020 invece nell’ambito di scontri nella valle di Galwan sono morti 20 soldati indiani e quattro cinesi.

Il confine conteso fra i due Paesi sin dal conflitto del 1962 è di 3.488 chilometri, lungo il quale Cina e India sono arrivati a schierare nel corso del tempo 50/60mila truppe, rendendolo il confine più militarizzato al mondo dopo quello russo-ucraino.

Secondo il generale a riposo delle Forze armate indiane Rajiv Narayanan l’incursione cinese di oggi potrebbe essere stata una sorta di diversivo con cui “riguadagnare prestigio” dopo lo “smacco” del fallimento della politica “zero Covid” di Pechino.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/STR