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Usufruendo dei suoi poteri, Lasso ha indetto nuove elezioni generali bloccando il processo di impeachment nei suoi confronti

Il presidente dell’Ecuador Guillermo Lasso ha sciolto il Parlamento.

La decisione, che avviene nel pieno dei poteri garantiti dalla Costituzione al presidente, è stata presa da Lasso mentre l’Assemblea era impegnata nella valutazione di processo di impeachment ai suoi danni con l’accusa di corruzione.

Nello specifico Lasso ha usufruito della cosiddetta “muerte cruzada”, la “morte incrociata”, uno strumento giuridico che consente al capo dello Stato di sciogliere il Parlamento e indire al contempo elezioni generali.

Lo scorso febbraio Lasso aveva incassato una sconfitta diffusa alle elezioni amministrative, lasciando all’opposizione il controllo di grandi centri fra cui anche Quito e Guayaquil, oltre a una bocciatura dei quesiti del referendum costituzionale avanzato.

L’opposizione controllava anche la maggioranza del Parlamento monocamerale dell’Ecuador che martedì 15 aveva avviato il processo per impeachment contro Lasso. Il presidente ora non dovrà più rispondere delle accuse a suo carico, che lo ritengono coinvolto in un caso di appropriazione indebita di fondi pubblici e di essere stato a conoscenza di una truffa connessa a due società pubbliche petrolifere.

Il Parlamento aveva già tentato la strada dell’impeachment nel 2022, un anno dopo la sua elezione, non raccogliendo in quell’occasione voti a sufficienza.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/JOSE JACOME