Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Haircare, come cambia il mercato tra e-commerce e distribuzione professionale

    Settembre 25, 2026

    PMA per tutte, mancano 10.000 firme: il video delle 14 madri che sono dovute andare all’estero

    Settembre 25, 2026

    Ozempic cambia anche il menù

    Settembre 24, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • Politica
    • Cultura
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » Archivio Storico » 2024 » Gli Azzurri travolgenti del nuoto paralimpico
    Archivio

    Gli Azzurri travolgenti del nuoto paralimpico

    Alice GemmaDi Alice GemmaGennaio 7, 2024
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    La Nazionale italiana di nuoto paralimpico conquista 52 medaglie ai Mondiali di Manchester 2023: una prova di grande coraggio nel rincorrere una vittoria così importante

    Ancora Italia. Sempre immensa e sorprendente. È la terza volta consecutiva, dopo Madeira 2022 e Londra 2019, che gli azzurri del nuoto paralimpico conquistano il Campionato del mondo. Questa volta, la Nazionale straccia la concorrenza al Manchester Aquatics Center, dove si sono disputate le gare dal 31 luglio al 6 agosto 2023 per la qualifica alle Paralimpiadi di Parigi 2024. Gli atleti italiani, 22 convocati, hanno portato a casa un bel “gruzzoletto” composto da 52 medaglie totali di cui 26 ori, 15 argenti e 11 bronzi.

    «Un’impresa leggendaria. Numeri da capogiro che fanno guardare sempre più al nuoto paralimpico azzurro come un modello da seguire. Voglio fare i miei complimenti a tutte le atlete e gli atleti che hanno partecipato alla spedizione e ringraziarli uno per uno per le emozioni che ci hanno regalato. Sono profondamente orgoglioso di questo gruppo che è in grado, oltre le vittorie, di esprimere grandi valori e messaggi di speranza e umanità», ha detto Luca Pancalli, uno dei più forti nuotatori paralimpici italiani di sempre e adesso presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

    Il trionfo italiano è stato ancora più spettacolare se si pensa alle assenze rilevanti come quella di Giulia Terzi ed Efrem Morelli (paralimpici Tokyo 2020) e ai notevoli avversari: gli ucraini, con 41 atleti, gli inglesi, in 29, e infine la potentissima squadra cinese composta da 25 nuotatori. Tra i più premiati, nella categoria maschile, Simone Barlaam, che ha portato a casa 6 medaglie d’oro stabilendo il record del mondo nei 50 metri stile libero, e Stefano Raimondi che ha mostrato la sua potenza vincendo ben cinque ori e due argenti. I due sono arrivati in vetta al medagliere classificandosi Barlaam primo e Raimondi secondo. Nella fascia femminile, invece, a stupire sono state Carlotta Gilli e Monica Boggioni. La prima si è guadagnata quattro ori (nei 100 metri e nei 400 metri stile libero, nei 100 metri farfalla e nei 200 metri misti) e due argenti (nei 50 metri stile libero e nei 100 metri dorso); la seconda è salita in cima al podio per tre volte (nei 100 metri e nei 200 metri stile libero e anche nei 50 metri rana).

    Da non dimenticare poi, anche se minori in quantità, le strabilianti performance degli altri componenti della squadra. Antonio Fantin, vincitore dell’oro nei 50 e nei 100 metri stile libero, ha stabilito su tutte e due le distanze un nuovo record del mondo. Alberto Omodeo si è appropriato di due primi posti: nei 400 metri stile libero e nei 100 metri farfalla. Xenia Francesca Palazzo e Federico Bicelli, primi posti nei 400 metri stile libero femminile e maschile. Giulia Ghiretti, oro nei 100 metri rana e Francesco Bocciardo, campione mondiale dei 200 metri stile libero. Una pioggia di medaglie che ha fatto emozionare lo staff e gli italiani a casa.

    Il nuoto è una delle discipline presenti fin dalla prima edizione dei Giochi Paralimpici, ovvero quelli che vennero disputati a Roma nel 1960. Considerato, ad oggi, il secondo sport per numero di atleti alle Paralimpiadi, include campioni che hanno problemi fisici, psichici o mentali. Come nel nuoto olimpico ci sono cinque categorie: lo stile libero, la rana, la farfalla, il dorso, il misto. Oltre alla suddivisione per età e sesso, c’è anche quella per classi, presente in tutte le discipline paralimpiche ed essenziale affinché le gare vengano disputate in maniera equilibrata stabilendo i gradi di disabilità. Si parte dall’1 e si arriva al 10, dove 1 è la forma più grave. I numeri sono affiancati da prefissi: la S indica la categoria di stile libero, farfalla e dorso, SB la rana e SM il misto. La categoria 11 è poi dedicata alle persone cieche e la 14 a persone con difficoltà mentali.

    Simone Barlaam, Stefano Raimondi, Carlotta Gilli, Monica Boggioni, Alberto Omodeo, Antonio Fantin, Francesca Xenia Palazzo, Federico Bicelli, Giulia Ghiretti, e Francesco Bocciardo sono soltanto alcuni dei campioni italiani del nuoto paralimpico dei nostri giorni. Sono ragazzi e ragazze amati moltissimo da chi segue lo sport. Appena però le luci della ribalta si spengono, tornano a vivere la routine quotidiana segnata dalle difficoltà e dalle necessità che pesano sulle loro spalle. Quante volte chiediamo ad altri di fare qualcosa al posto nostro? Molte più di quanto pensiamo e la maggior parte delle volte avviene per pigrizia e non per un bisogno reale. Dentro alla vasca i nuotatori paralimpici si mostrano senza timore in tutta la debolezza del loro corpo perché sanno quanto quel fisico, anche se “speciale”, vale. Una volta però usciti da quel mondo che ha il profumo del cloro, torna la sofferenza del non essere autosufficienti. E forse è anche per questo che hanno provato, riuscendoci, a trasformare la loro passione in lavoro provando ad essere un esempio per le numerose persone che vivono le stesse difficoltà.

    Questi atleti sono degli eroi. Insegnano a chi li osserva che nella vita ci vuole coraggio: il coraggio di fare affidamento sulle proprie capacità e di guardare avanti invece di rimpiangere quello che si è perso o quello che non si ha mai avuto. L’audacia di non restare agganciato alla magnificenza del passato, ai ricordi persi. Il coraggio di continuare ad avere il sorriso sul volto nei momenti più duri quando la rabbia e il dolore sembrano prendere il sopravvento facendo nascere la fatidica domanda «perché proprio a me?». I campioni paralimpici sono un grande esempio di reazione audace e costruttiva di fronte alle disgrazie.

    «La vita è per sua natura imprevedibile, ma non dobbiamo smettere di pianificarla. Non saprò mai cosa mi sarebbe successo se non avessi iniziato a nuotare, se non avessi avuto la malattia. Dal punto di vista umano, uno dei traguardi migliori è stato quello di imparare a guardare sempre a un obiettivo. Per me il passato è quel mattoncino che noi mettiamo sotto i piedi e che nei momenti di gioia ci tiene ancorati per terra, mentre nei momenti in cui tutto va male ci dà quella spinta per ripartire e per trovare qualcosa di nuovo»,ha detto Antonio Fantin, plurimedagliato alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.

    La Nazionale di nuoto paralimpica ha coronato un grande sogno e adesso, proiettata verso Parigi 2024, è a caccia di nuovi successi. Lo sport insegna che la perseveranza è la chiave per essere ripagati, sempre.

    Di: Alice Gemma

    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Alice Gemma

    Post correlati

    Archivio Giugno 30, 2025

    Siena, il Palio

    Archivio Giugno 30, 2025

    La fine di un’era

    Archivio Giugno 30, 2025

    Venezia in (s)vendita

    Archivio Giugno 27, 2025

    Sotto il cielo di Ustica

    Archivio Giugno 23, 2025

    Una mostra per decostruire il colonialismo

    Archivio Giugno 22, 2025

    Icona

    Da non perdere
    Economia Settembre 25, 2026

    Haircare, come cambia il mercato tra e-commerce e distribuzione professionale

    Il settore dei prodotti professionali per capelli sta attraversando una trasformazione che riguarda non soltanto…

    PMA per tutte, mancano 10.000 firme: il video delle 14 madri che sono dovute andare all’estero

    Settembre 25, 2026

    Ozempic cambia anche il menù

    Settembre 24, 2026

    Il lavoro cresce, i giovani no

    Settembre 23, 2026

    Resta Aggiornat*

    Ricevi i nostri articoli direttamente via email.

    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Attualità
    • Cultura
    • Interviste
    • Politica
    • Video Podcast
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}