Fusako Shigenobu è stata riconosciuta come la fondatrice e leader del gruppo militante dell’Armata Rossa giapponese, responsabile di vari rapimenti e dirottamenti fra gli anni ’70 e ’80

Dopo 20 anni di carcere, torna a piede libero l’Imperatrice del terrore giapponese. Fusako Shigenobu, anche nota come la “regina rossa”, stata la fondatrice del gruppo militante dell’Armata Rossa giapponese che fra gli anni ’70 e ’80 ha seminato il terrore con rapimenti e dirottamenti sotto il vessillo della causa palestinese.

Shigenobu era stata arrestata nel 2000 per il suo coinvolgimento nell’attacco all’ambasciata francese all’Aja: era il 1974 e l’ambasciatore era stato tenuto in ostaggio insieme a diverse altre persone per oltre 100 ore, fino al rilascio da parte di Parigi di un militante dell’Armata rossa giapponese.

Pur non avendo preso materialmente parte all’assedio, Shigenobu era stata riconosciuta come mandante dell’azione ed era stata condannata a 20 anni di carcere.

«Mi scuso. – ha dichiarato dopo il rilascio – È stato mezzo secolo fa, ma abbiamo causato danni a persone innocenti che ci erano estranee per portare avanti la nostra battaglia, come la presa di ostaggi».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA