Ensable! si ferma tra 205 e 235 seggi, Nupes tra 170 e 190, Le Pen passa da 8 seggi a tra 75 e 95
Gli elettori francesi, oltre 40 milioni di aventi diritto, tornano alle urne per il secondo turno delle elezioni legislative: in ballo ci sono i 577 futuri deputati dell’Assemblea nazionale.
Emmanuel Macron – che ha votato a Le Touquet insieme alla moglie Brigitte – e la coalizione dell’esecutivo Ensemble! tengono il fiato sospeso non senza timori in attesa di scoprire il destino dei 289 seggi che servirebbero per avere la maggioranza assoluta e per governare con tranquillità e non affrontare i prossimi cinque anni di “anatra zoppa”, senza maggioranza in Parlamento. Prima del rinnovo ne aveva 341.
A temere più di tutti sono i ministri nominati del neo nato Governo che potrebbero doversi dimettere, in particolare la responsabile della Transizione Ecologica, Amélie de Montchalin, e quello degli Affari Europei, Clément Beaune. Secondo i risultati del primo turno, infatti, già la sottosegretaria all’Oltremare, Justine Benin, è stata battuta dalla Guadalupa dall’avversario della Nupes.
I seggi, aperti questa mattina alle 8, resteranno aperti fino alle 18 e fino alle 20 nelle grandi città. Pesa ancora il fantasma dell’astensionismo che al primo turno si è assestato intorno al 52,59%. Rispetto alla scorsa domenica il dato al momento è in aumento di mezzo punto: a mezzogiorno ha votato il 18,99%, contro il 18,43% precedente.
Alle 17 è del 38,11% la partecipazione, in calo di 1,31 punti rispetto al primo turno, affluenza superiore a cinque anni fa, quando la partecipazione alle 17 era stata del 35,33%. Secondo il sondaggio di Ifop pubblicato da Le Figaro l’astensionismo rischia di arrivare al 54%, in aumento rispetto il 52,49% registrato al primo turno di votazioni.
Dai primi exit poll sembra che il presidente Macron abbia perso la maggioranza, fermandosi tra 205 e 235. Dalle proiezioni Nupes guadagna tra 170 e 190 seggi, ma a fare scalpore sono i seggi di Marine Le Pen che dagli 8 che erano arriverà a conquistare tra i 75 e 95 deputati.
Per il leader di sinistra Mélenchon quella di Macron è una sconfitta “totale e non c’è nessuna maggioranza” e ha sottolineato che Nupes non intende rinunciare “all’ambizione di governare il Paese“.
«Siamo riusciti ad eleggere un gruppo molto forte di deputati all’Assemblea, che d’ora in poi sarà ancora più nazionale – ha commentato Le Pen. – Sarà di gran lunga il più numeroso della storia della nostra famiglia politica».
Dagli scrutini precedenti, la coalizione Ensemble! ha staccato di appena 21 mila voti l’alleanza delle sinistre Nupes, con Partito comunista francese, Partito socialista e Verdi (Eelv), guidata da Jean-Luc Mélenchon: una differenza dello 0,9% dal 25,75% (5.857.558 voti) al 25,66% (5.836.116 voti). Il leader della Gauche ha votato a Marsiglia.
La premier francese, Elisabeth Borne, ha definito il nuovo scenario “inedito” e “rappresenta un rischio per il nostro Paese viste le sfide che dobbiamo affrontare, sia sul piano nazionale sia internazionale“. Borne ha sostenuto che il voto debba essere rispettato e ha invitato tutti i politici a “trarne le conseguenze” augurandosi che le forze politiche “di buona volontà” possano unirsi e “costruire una maggioranza d’azione” scendendo a compromessi per il bene della Francia.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: EPA/Stephanie Lecocq