FARINA GRILLO

La farina di grillo è una polvere fine derivata dalla macinazione dei grilli. È una fonte di proteine, grassi, minerali e vitamine, in particolare vitamina B12

A partire da oggi, 24 oggi, potrà essere commercializzata nell’Ue la farina parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (grillo domestico).

E non è l’unica novità: il 26 ci sarà poi l’entrata in vigore del regolamento che autorizza la commercializzazione delle larve di Alphitobius diaperinus (verme della farina minore) congelate, in pasta, essiccate e in polvere.

Prima della farina parzialmente sgrassata, l’ok Ue per i grilli in polvere, e per quelli congelati, in pasta ed essiccati era già arrivato nel marzo 2022.

Nelle stesse forme sono già commercializzati la locusta migratoria, dalla fine del 2021, e la larva gialla della farina (larva di Tenebrio molitor, o tenebrione mugnaio) dal marzo 2022. È stato il primo insetto ad avere avuto il via libera come nuovo alimento da parte degli Stati membri Ue.

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Ma che cos’è la farina di grillo? Secondo quanto riportano diversi siti di vendita, la farina di grillo è una polvere fine derivata dalla macinazione dei grilli. È una fonte di proteine, grassi, minerali e vitamine, in particolare vitamina B12. È ricca di proteine e aminoacidi essenziali, che sono importanti per la crescita e il mantenimento dei tessuti del corpo.

La farina di grillo è utilizzata principalmente come ingrediente in alimenti per animali, ma sta guadagnando popolarità anche come ingrediente in alimenti per l’uomo, in particolare per quelli che seguono una dieta vegetariana o vegana.

La farina di grillo può essere utilizzata come sostituto per la farina di cereali in prodotti da forno, come pane, pasta e dolci. Inoltre, può essere utilizzata per preparare una varietà di piatti, come polpette, polvere di condimento, cracker, barrette, e altro ancora.

La farina di grillo è anche una fonte sostenibile di proteine, in quanto i grilli hanno un alto rendimento di proteine rispetto alle altre fonti animali, utilizzano meno acqua e hanno una minore impronta di carbonio rispetto alla produzione di carne bovina o di altri animali. Inoltre, essendo un alimento completo, è una valida alternativa per coloro che vogliono ridurre l’impatto ambientale delle loro scelte alimentari.

di: Giulia GUIDI

FOTO: SHUTTERSTOCK