PROTESTE SCONTRI KOSOVO

Deflagrazioni e scontri a fuoco in alcuni comuni a maggioranza serba. Tajani sente Vucic e Kurti

Cresce la tensione in Kosovo. Sono state udite due esplosioni a Zvecan, uno dei quattro maggiori Comuni a maggioranza serba nel nord del Paese. Lo ha riferito l’inviato del quotidiano belgradese Vecernje Novosti, che non ha precisato l’origine delle deflagrazioni.

Lo stessa testata ha parlato di una sparatoria nei pressi di Zubin Potok, altra città a maggioranza serba nel nord. Lo scontro a fuoco sarebbe durato circa 15 minuti.

Nell pomeriggio alcuni gruppi di serbi, per protestare contro l’arresto di un poliziotto serbo, hanno attuato blocchi stradali ed eretto barricate. La situazione è monitorata dalla polizia kosovara, da alcune unità di Eulex, la missione civile europea, e da pattuglie della Kfor, la Forza Nato in Kosovo.

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha accusato nuovamente il premier kosovaro Albin Kurti di voler esasperare la situazione con una politica ostile alla Serbia, in disprezzo del diritto internazionale e degli accordi già raggiunti in precedenza.

La comunità internazionale è, quindi, preoccupata da un possibile nuovo scontro tra Serbia e Kosovo. Le cancellerie occidentali, tra cui Europa e Stati Uniti, invitano alla calma. Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, contattato telefonicamente Vucic e Kurti, che ha invitato al dialogo e alla moderazione.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/VALDRIN XHEMAJ (FOTO DI ARCHIVIO)