Dal Cdm ok alla Cig-meteo per edilizia e agricoltura
Il Dl Alluvioni è legge.
L’Aula del Senato ha confermato la fiducia chiesta dal Governo sulla conversione con 102 voti a favore, i contrari sono stati 69. Il provvedimento, approvato due giorni fa alla Camera, contiene gli interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali che si sono verificati a partire dallo scorso primo maggio.
Cdm, approvato dl per la tutela dei lavoratori in caso di emergenza climatica
Il Cdm ha approvato il decreto legge per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici in caso di emergenza climatica, che estende la possibilità di accedere alla cassa integrazione per l’agricoltura e l’edilizia.
La cig potrà essere richiesta a ore, in caso di “eventi non oggettivamente evitabili”, per i lavoratori edili e agricoli, escludendola dal conteggio previsto (52 settimane nel biennio mobile per la cig ordinaria in edilizia e 90 giorni nell’anno solare per la Cisoa in agricoltura).
«Il ministro Santanchè ha presentato una proposta per i turisti che si sono trovati in Sicilia nel periodo più difficile – ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci – ci saranno 10 milioni di euro per il rimborso dei biglietti aerei e delle prenotazioni per quelli che sono rimasti privi di copertura. Si parte dal giorno in cui va in tilt l’aeroporto di Catania. Sarà istituito un apposito ufficio».
«Ci sono sempre meno Canadair in giro proprio per la limitata produzione. L’Italia si è candidata ad acquistarne alcuni ma dovrà aspettare ancora 4-5 anni – ha proseguito il ministro – a fronte di questa paradossale situazione che abbiamo scoperto al momento del nostro insediamento si sta lavorando per trovare una soluzione alternativa assieme ad altri Stati membri perché il problema non è solo italiano. È assurdo che l’Ue non abbia una flotta di velivoli antincedio degna di questo nome. Anche in Italia speriamo di poter trovare una o più aziende in condizioni produrre velivoli leggeri che possano accumulare acqua da laghetti o dalla superficie del mare come avviene ancora oggi».
«La cultura della prevenzione passa anche attraverso un nuovo approccio con le assicurazioni contro i rischi – ha dichiarato Musumeci – Il governo affronterà questo tema nelle prossime settimane: serve che ogni cittadino che vive e opera in un territorio a rischio debba ricorrere ad assicurazione, magari anche con il concorso dello Stato».
«La Regione Lombardia ha presentato la richiesta di dichiarazione di emergenza di livello nazionale – ha concluso – ed ha anche quantificato i danni, in una prima stima che dovrà essere confrontata con il dipartimento di Protezione civile e i tecnici, in oltre 40 milioni di euro, per l’esattezza 41,4 milioni di euro».
Approvato in via preliminare schema per riorganizzazione musei: salgono gli istituti con autonomia speciale
È stato approvato in via preliminare uno schema di Dpcm per la riorganizzazione dei musei statali italiani: saliranno da 44 a 60 i musei, parchi archeologici e altri siti culturali statali dotati di autonomia speciale. Saranno tre i nuovi istituti di livello dirigenziale generale: i Musei Reali di Torino, il Museo archeologico nazionale di Napoli e la Galleria dell’Accademia-Musei del Bargello di Firenze, che fonde le due strutture precedentemente di livello dirigenziale non generale. Nascono anche 17 nuovi istituti di livello dirigenziale non generale.
Prima dell’approvazione definitiva in Cdm la bozza preliminare dello schema di decreto sarà inviata al Consiglio di Stato per un parere.
«La proposta di riforma – ha dichiarato il ministero della Cultura – ha ottenuto nelle scorse settimane parere favorevole da parte del Consiglio Superiore Beni culturali e paesaggistici».
Ok a riforma dello sport
Approvata in serata anche la riforma dello sport. Il provvedimento comprende 6 articoli: lavoro sportivo, agenti sportivi, sviluppo delle infrastrutture sportive, registro nazionale attività sportive, la sicurezza degli impianti da sci e le disposizioni finali e abrogazioni.
«Finalmente si è giunti all’approvazione definitiva della riforma dello sport, con dei correttivi rispetto al suo schema base già approvato il 31 maggio scorso – ha dichiarato il ministro dello Sport Andrea Abodi – In meno di due mesi abbiamo ottenuto un risultato significativo, continuando ad ascoltare i portatori di interessi, trovando l’intesa Stato-Regioni e con le commissioni parlamentari Lavoro e Cultura di Camera e Senato».
In merito ai lavori sportivi Abodi ha specificato che “c’è stato un rafforzamento delle tutele e una semplificazione in un’ottica di sostenibilità, anche per i datori di lavoro”.
di: Francesca LASI
aggiornamenti: Micaela FERRARO
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