Il bilancio delle vittime continua a salire mentre vanno avanti le operazioni di ricerca. 10 persone arrestate perché “responsabili”

Sale a 18 il bilancio delle vittime del crollo parziale di un edificio per uffici di 10 piani avvenuto nella zona meridionale dell’Iran, nella città di Abadan, nella provincia del Khuzestan.

Lo rende noto il prefetto cittadino Ehsan Abbaspour, citato dall’agenzia Irnam secondo cui “il numero esatto delle persone ancora intrappolate sotto le macerie non è chiaro” mentre 37 sono state salvate e le operazioni di soccorso continuano.

Come aveva precedentemente dichiarato, è andato distrutto “circa il 30-40% del palazzo”. Nelle prime ore dell’incidente, le autorità hanno riferito che “probabilmente” c’erano circa 80 persone nell’edificio, ma poi hanno ridotto il numero a decine, senza specificare.

Fino a ora sono state arrestate almeno 10 persone, tra cui il sindaco, due ex sindaci, il proprietario dell’edificio e gli ispettori della città, per il crollo. Procedono le indagini per accertare le cause della tragedia.

Ieri ad Abadan centinaia di persone sono scese in piazza per chiedere le dimissioni del Governo inneggiando alla dinastia dell’ultimo scià di Persia Reza Pahlavi. Contestazioni spontanee contro le autorità della repubblica islamica, ritenute dalla folla responsabili del crollo dell’edificio a causa di presunte negligenze, si sono susseguite ogni giorno a partire da lunedì.

di: Micaela FERRARO/Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/IRANIAN RED CRESCENT