CRISI CLIMATICA FAME

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha parlato di “oltre 23 milioni di sfollati”

La crisi climatica va di pari passo con l’emergenza unitaria, l’una provoca l’altra. È l’allarme lanciato dall’UNHCR con la campagna omonima, che vuole sensibilizzare sull’impatto che il cambiamento climatico sta avendo non solo sul Pianeta ma anche sulle popolazioni più povere che lo abitano.

A pagare il prezzo maggiore di questo clima instabile, dell’innalzamento delle temperature e dei fenomeni violenti sono soprattutto le persone vulnerabili: sfollati, rifugiati, coloro che vivono in zone di conflitto o Paesi fragili. A causa di fenomeni meteorologici estremi (dalle inondazioni alla siccità), negli ultimi 10 anni sono stati registrati in media 21,5 milioni di nuovi sfollati all’anno, fra i quali 23,7 milioni soltanto nel 2021.

Ma non solo: il cambiamento climatico moltiplica il rischio dell’insicurezza alimentare: il cibo diventa sempre più inaccessibile per via della scarsità di acqua e dei terreni produttivi e del conseguente impatto sui raccolti e sulla produzione alimentare, con conseguente aumento dei prezzi. La siccità è un problema enorme nel Corno d’Africa: in Etiopia, Kenya e Somalia 23 milioni di persone soffrono la fame.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK