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La direzione del carcere vieta interviste con Radio Onda d’Urto, l’emittente: “provvedimento gravissimo”

La direzione del carcere sassarese di Bancali ha intimato all’avvocato di Alfredo Cospito, l’anarchico detenuto al 41 bis e da quasi 100 giorni in sciopero della fame, di non rilasciare più dichiarazioni a Radio Onda d’Urto “al fine di non vanificare le finalità del regime di cui all’ex art.41 bis”.

Immediata la replica dell’emittente che si definisce “storicamente legata ai movimenti sociali”: “si tratta -scrivono in una nota – di un provvedimento gravissimo, un attacco che non riguarda solo la nostra emittente (che trasmette dal 1985 come testata giornalistica regolarmente iscritta al Tribunale di Brescia) ma più in generale la libertà di informazione e che denota un accanimento repressivo-carcerario contro il detenuto, di cui pare acclarato non si vogliano far conoscere le condizioni di salute sempre più critiche, unico oggetto delle interviste rilasciate dalla dottoressa Milia a Radio Onda d’Urto. Nelle prossime ore – conclude la nota dell’emittente –  capiremo quale sia la via migliore e più efficace per rispondere, in maniera larga, a quello che riteniamo essere un segnale decisamente preoccupante. È chiaro però che serve ora una risposta dal responsabile ultimo del Dap, ossia il Ministro della Giustizia, on. Carlo Nordio”

A difesa dei diritti dell’anarchico interviene anche Amnesty International. «Cospito – si legge in un tweet dell’ong – è arrivato a quasi 100 giorni di sciopero della fame. Ribadiamo che è dovere delle autorità italiane adempiere agli obblighi di protezione e rispetto dei diritti umani del detenuto, tenendo conto delle dure condizioni del regime del 41 bis cui è sottoposto».

di: Caterina MAGGI

aggiornamento di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA / FABIO FRUSTACI